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Frattini non si candida fuori dal Pdl e non va con Monti

L'ex ministro degli esteri era il più montiano dei montiani del Pdl. La sua salita con "Scelta Civica" sembrava cosa fatta. Invece ora si tira indietro e dice no anche al premier

Davide Frattini

Davide Frattini

Un gran rifiuto che fa discutere. Prima contesta il Pdl e spera in Monti. Poi molla tuttto e salta la candidatura

Franco Frattini, tanto rumore per nulla. Per tanti anni è stato uno degli uomini simbolo del Pdl. Uno di quelli che per la personalità riescono a diventare ministro degli Esteri. Non un dicastero qualunque. Poi arriva la folgorazione montiana. Dentro il Pdl è stato uno dei primi a parlare e a proporre la guida dei moderati al Prof. Frattini aveva un sogno vedere Monti leader del centrodestra. Anche Silvio Berlusconi aveva fatto la stessa proposta consegnando le chiavi dei moderati a Monti offerndogli un'ocacsione unica. Poi tutto sfuma e il Cav scende in campo. Frattini entra subito nell'obita del Prof e spera in una chiamata per candidarsi con la "Scelta civica", la lista Monti. Frattini passa intere settimane ad apparire come uno dei più ribelli del Pdl. Poi succede qualcosa. Il Prof sale in politica e lui scende dal carro. Da tutto. Oggi annuncia che non si candiderà nè con il Pdl nè con Monti.

La confessione - E' lo stesso Frattini a chiarire la sua posizione con un post sul suo blog: "A novembre scorso avevo deciso di sostenere l’Agenda Monti perché fortemente ancorata ad un consolidato e qualificato impegno di rilancio dell’Italia prima di tutto.In questo senso la mia decisione di dissentire a partire dal 7 dicembre scorso da posizioni del Pdl che non posso condividere, ma senza per questo lanciarmi nella ricerca di un altro scranno in Parlamento. Sono molto grato al presidente Monti per avermi fortemente voluto tra i protagonisti della prossima competizione elettorale, ma, come avevo deciso qualche settimana fa e come ho avuto modo di confermare ieri allo steso presidente, la mia scelta resta quella di continuare a sostenere quel progetto ideale come presidente della Fondazione Alcide De Gasperi e come responsabile della politica estera del Ppe e quindi senza una ulteriore candidatura". Frattini è fuori dai giochi. 

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Commenti all'articolo

  • iose

    13 January 2013 - 15:03

    BENE DI GIUDA NE ABBIAMO PIENE LE TASCHE E VUOTI I PORTAFOGLI.

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  • mab

    11 January 2013 - 11:11

    A guardarlo bene in faccia......d'altra parte era quello che voleva rimandara a casa gli invasori tunisini con un rimborso di 1500 euro a testa. Se io fossi un capo-partito, uno così, più che mandarlo al ministero lo spedirei a suon bi calci nel sedere.

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  • kIOWA

    11 January 2013 - 11:11

    considerato tutte le opportunità,presenti e future.Il passato è passato, e come l'acqua,non macina più.

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  • James Baker

    11 January 2013 - 00:12

    quando questo signore, che stimavo molto, per rispondere ai giornalisti che lo incalzavano per non mi ricordo quale cosa di molto importante, si intravide sorpreso a cambiarsi d'abito in quanto, invece di stare a fare il ministro degli esteri, stava a sciare. Caro Frattini, il raccolto sarà povero, ... se non si é seminato quasi nulla ... (Ti ho scritto anche su questo blog per un'istante di riflessioe, ... ma non ho visto pubblicato il mio messaggio).

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