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Promesse non mantenute

Taglio Irpef, Matteo Renzi: "80 euro a 6,5 milioni di italiani"

Taglio Irpef, Matteo Renzi: "80 euro a 6,5 milioni di italiani"

Ultime ore prima che il "mago" Matteo Renzi sveli il "trucco" con cui offrirà gli ormai celeberrimi 80 euro in busta paga a certi italiani. Più passano le ore, più il taglio all'Irpef subisce delle limature. E le promesse dell'uomo da Pontassieve si ridimensionano. Settimane fa (il 12 marzo, per la precisione), l'ex sindaco annunciò: "Diamo ottanta euro al mese a dieci milioni di italiani". Invece, a poche ore dal varo del taglio Irpef, ecco che il divin Matteo, intervistato da Mario Calabresi, direttore de La Stampa, ritratta: "Diamo ottanta euro al mese a sei milioni e mezzo di persone. A due milioni e ottocentomila ne diamo tra i sessanta e gli ottanta". Perbacco, i conti non tornano. La promessa non pare mantenuta. Già, perché il 12 marzo il premier, nel dettaglio, affermò: "Circa 10 milioni di italiani andranno a prendere 10 miliardi di euro su base annua, cioè mille euro ciascuno all'anno, in media 80 euro circa al mese per dodici mensilità". La media però, stando all'intervista di oggi, non verrà rispettata: gli 80 euro, infatti, arriveranno a 6,5 milioni e non ai 10 promessi. Agli altri, un bonus meno pesante.

Come cambia la busta paga
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Nella medesima intervista concessa al direttor Calabresi (munito di Google Glass), il premier ha ribadito che per finanziare il taglio Irpef non verrà aumentata la pressione fiscale: "Questi denari non vengono con l'aumento delle tasse per chi guadagna di più. Ci sono degli interventi solo per quest'anno, come gli 1,4 miliardi di Banca d'Italia. Ma si è innescata una revisione della spesa che darà 6 miliardi quest'anno, 15-17 il prossimo e oltre 30 nel 2016. Il taglio delle tasse è strutturale". Una trombonata, quella di Matteo, giacché se le tasse vengono tagliate da un lato, dall'altro aumentano. Si pensi al ritocco-monstre dell'imposizione sulle rendite finanziarie, oppure alla cristallizzazione della Tasi, che ha raggiunto le aliquote massime. Tanto che - è scritto nero su bianco nel Def appena approvato dal Parlamento - la pressione fiscale in Italia salirà dal 43,5% al 44 per cento. Si annotano diverse imprecisioni, dunque, nella narrazione di Matteo, che per onor di cronaca, in mattinata, si è arricchita dell'ennesima promessa: "Non taglierò la sanità". Un messaggio rivolto al ministro Beatrice Lorenzin, titolare del dicastero della Salute, che aveva promesso lotta dura (all'interno della maggioranza) per l'eventuale sforbiciata. #Beatricestaiserena...

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Commenti all'articolo

  • JamesCook

    21 Aprile 2014 - 12:12

    I Conservatori fanno in modo che le cose non cambino mai, cercano appunto di conservare il loro potere a scapito della collettività, godono nel' impoverire quelli che non hanno i loro stessi privilegi. C'è sempre una componente commerciale nelle loro concessioni... Tutte le volte che i governi CDX se ne sono andati hanno lasciato un cumulo di macerie Loro sempre più ricchi i poveri sempre più pov

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  • tingen

    18 Aprile 2014 - 16:04

    Gli 80 euro di aumento ad alcuni, Renzi vorrebbe farli pagare ai coltivatori con un aumento dell'IMU sui fabbricati rurali, questa è miseria politica.

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  • daniele iannone

    18 Aprile 2014 - 15:03

    Veramente patetico il tentativo di sminuire il fatto che il governo Renzi fa quello che Berlusconi non è riuscito a fare in vent'anni: dare qualcosa, anziché togliere, ai cittadini. Vedremo come la pensano i cittadini.

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    • morello

      18 Aprile 2014 - 18:06

      Caro, Signore , se il livello delle tasse che con questo ultimo DEF passerà da 43,5 al 44% ( altro che diminuire!! ) , tornasse a quello lasciato da Berlusconi ci troveremmo tutti quanti, non solo coloro interessati dall'intervento Rrenzi,, con ben piu' di 89 € al mese.

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  • gregio52

    18 Aprile 2014 - 15:03

    Dai sinistroidi e italiani illusi appoggiate il Mago Zurlì così potete tranquillamente farvi il segno della croce e il prossimo anno quando vi troverete in mutande o senza i soldi per pagare tutti i tributi creati per sanare questa buffonata ne riparleremo. LUI vuole vostri voti da illusi, del resto ... se ne frega. E voi allocchi credeteci come lo avete fatto prima con Letta con Monti e Fornero.

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