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Tengono famiglia

Parenti, amici e anche indagati:
ecco tutti gli impresentabili
partito per partito

Il Pd si porta in lista indagati, condannati e prescritti. Pierferdy invece sceglie i legami di sangue. E Pier risponde con quelli del suo staff. Insomma le liste sono un feudo che non è aperto a tutti

Cosentino, Casini e Capacchione

Cosentino, Casini e Capacchione

Figli, cognati, indagati, condannati, e prescritti. Le liste per le prossime elezioni sono pronte. Quelle della Camera si chiuderanno a giorni. Quelle del Senato alcune già ci sono. I nomi ci mettono poco a girare sul web e se c'è una falla nella lista comincia subito ad entrare l'acqua delle polemiche. In pole position tra i malati di parentite acuta c'è Pierferdinando Casini. In lista come numero due alla Camera in Emilia Romagna si porta la cognata Silvia Noè. Poi è il turno di Fabrizio Anzolini, fidanzato di Maria Carolina Casini e genero di Pierferdy. Anche per lui posticino alla Camera. Ma nella parentopoli bianca Casini non è l'unico a "tener famiglia". Tra i candidati Udc c'è anche Giuseppe Delfino, che in curriculum può vantare di essere il marito della portavoce di Casini. Più a sud viene piazzato Giampiero Zinzi, figlio di Domenico ex presidente del Consiglio regionale della Campania ed ex sottosegretario. Un nome vip tra i "figli di..." è quello di Giuseppe De Mita. Nipote di Ciriaco, uomo forte della Dc, da sempre. C'è anche posto nell'Udc per Napoleone Cera figlio di Angelo Cera sindaco di San Marco in Lamis. Infine un posto Casini non lo nega nemmeno a Michele Trematerra. A lui non si può dire di no, è il figlio di Gino Trematerra due volte senatore e segretario dell'Udc in Calabria. Come un posticino bisogna trovarlo a tutti i costi a Aldo Forte, il figlio di michele, sindaco di Formia.

Anche il Pd tiene famiglia - Ma ad avere una famiglia sulle spalle è anche il Pd. Anche da quelle parti si mettono in lista i figli di papà. Tra Camera e Senato c'è spazio per tutti. Luigi Manconi, marito di Bianca Berlinguer un posto in lista l'ha trovato. Con lui c'è anche Marietta Tidei figlia del sindaco di Civitavecchia. C' è anche Daniela Cardinale figlia dell'ex ministro siciliano Salvatore, come anche Flavia Nardelli figlia dell'ex ministro Dc Piccoli.  In Sicilia c'è Giuseppe Lauricella figlio di Salvatore ex presidente dell'Ars. In Puglia tocca pure un giro di giostra in parlamento al figlio del sindaco di Bari Alessandro Emiliano. Poi c'è il clan Bazoli. Alfredo Bazoli è candidato in Lombardia, lui è il nipote del presidente di Intesa San Paolo Giovanni Bazoli. Al genero, Gregorio Gritti invece tocca un posto nella lista Monti. Al Senato la capolista in Toscana è Valeria Fedeli moglie del senatore Achille Passoni, e in piemonte in vece il primo posto Pd va a Maria Chiara Carrozza moglie di Umberto Carpi, sottosegretario del governo D' Alema. Monica Crinnà, moglie del capogruppo regionale Esterino Montino si accontenterà di un posto nelle retrovie nel Lazio. 

Amico a tutte le ore -
Capitolo "amici". I portavoce vanno di gran moda, come anche gli uomini dello staff elettorale. Se li candidi è meglio te li trovi pure colleghi in parlamento. Dario Franceschini ne ha piazzati un bel pò. Così nelle liste ci sono Francesco Saverio Garofani ex vicedirettore di Europa, Piero Martino, ex portavoce dello stesso Franceschini, Alberto Losacco capo della su segretria. Anche Giuseppe Fioroni regala un posto ai suoi fedelissimi. E così porta in lista la sua segretaria Luciana Pedoto e il suo amico Gianluca Benamati. Bersani non è da meno e così con discrezione, in silenzio mette in lista quelli del comitato delle primarie: Alessandra Moretti, Roberto Speranza e Nico Stumpo.

Il gay del ProfAlessio De Giorgi. Sul candidato del Professore, oltre al passato e al presente "libertino", si è appreso che è indagato per reati ambientali e falso in atto pubblico. De Giorgi, inoltre, ha dei problemi per le licenze dei suoi locali da ballo. Ma non solo. La sua società gay.it è proprietaria di altri quattro siti. Nel dettaglio si tratta di gaysex.it, gaytube.it, nowescort.com e me2.it. Non proprio siti per tutti...

Impresentabili -
Ma fossero solo parenti o amici si potrebbe chiudere un occhio. Ma tra i candidati soprattutto quelli del Pd ci sono nomi francamente "impresentabili". Dopo le "parlamentarie" i nomi a rischio erano tanti. Ma tutti ora rivendicano e ottengono un posto in lista. E Bersani non può ignorare i risultati di quelle consultazioni che lui stesso ha voluto. Francantonio Genovese e Vladimiro Crisafulli. Il primo, indagato per abuso d'ufficio è anche al centro di una polemica per una rete familiare piazzata negli enti di formazione regionale. Crisafulli ad Enna è sotto inchiesta per abuso d'ufficio. Se andiamo verso ovest la musica è la stessa. A Trapani c'è Antonio Papania.Ha patteggiato una pena per abuso d'ufficio. Un pò più su in Basilicata, Antonio Luongo è stato riviato a giudizio per corruzione. Al centro le cose non vanno proprio bene. All'Aquila Giovanni Lolli è stato rinviato a giudizio per favoreggiamento, poi prescritto. Infine Bersani si porta uffcialmente in lista anche Andrea Rigoni, condannato in primo grado per abuso edilizio, prescritto. Non dimentichiamo nemmeno Rosaria Capacchione indagata per calunnia. Tra gli azzuri  ci sono due nomi discutibili: quello di Nicola Cosentino, e di Gigi Cesaro. Il primo, già rinviato a giudizio per presunti rapporti con il clan dei casalesi, il secondo, pure lui, indagato per i suoi rapporti con i clan. Entrambi correranno al Senato, in posizione sicura. Cosentino numero tre dopo Silvio Berlusconi e Francesco Nitto Palma, e Cesaro numero cinque.

Parenti azzurri - Infine anche nel Pdl c'è parentite acuta tra le liste. Chiara Geronzi, giornalista del tg5, figlia di Cesare, e Katia Gentile, vicesindaco di Cosenza, figlia dell'assessore regionale Pino e nipote del senatore Antonio, trovano tranquillamente un posto nelle liste degli azzurri. Come lo trova pure Luca Morrione figlio di Ennio ex deputato e oggi consigliere regionale. Infine tra le liste del Cav c'è un posto anche per una parente di De Benedetti. Secondo il Fatto quotidiano Paola Ferrari, la celebre giornalista sportiva, moglie di Marco, figlio dell'ingegnere Carlo (storico nemico del Cavaliere)  è tra i candidati del Pdl alle prossime elezioni politiche. 

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Commenti all'articolo

  • schifoipolitici

    17 Gennaio 2013 - 10:10

    Poveri italiani veramente pensavate che stà "marmaglia" sarebbe sparita oppure avrebbe avuto un briciolo di dignità! Vi Sbagliavate!! Rimangono e restano solo ed esclusivamente "PAPPONI! Allora? Speriamo in qualche testa calda o disperata che ne ammazzi più di uno! E' E rimane l'unica soluzione!!

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  • arwen

    16 Gennaio 2013 - 23:11

    Prescrtitto con le leggi del Cavaliere? Ma non erano leggi ad personam? Ecco perchè il PD non ha mai fatto una legge per tagliare fuori il Berlusca dalla politica. Lo doveno amare alla follia. Lui fa le leggi, ci mette la faccia e viene linciato dai media e dai benpensanti, loro ne traggono vantaggio. Grande Italia!

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  • direttoreemilio

    16 Gennaio 2013 - 19:07

    come mai nell'articolo vengono citati per il pdl come "discutibili" solo Cosentino e Cesaro? ecco gli altri: Marcello Dell'Utri (imputato per associazione mafiosa) , Denis Verdini (tre inchieste in corso). E poi, solo per ricordare i più noti, Aldo Brancher, Altero Matteoli, Salvatore Sciascia, Marco Milanese, Alfonso Papa. Tra i prescritti, condannati e imputati ovviamente anche Silvio Berlusconi.

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  • frankie stein

    16 Gennaio 2013 - 14:02

    Siete proprio sicuri che il bronzo non si squagli???

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