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Bufera

Forza Italia spaccata dopo l'apertura di Berlusconi ai gay

Forza Italia spaccata dopo l'apertura di Berlusconi ai gay

L'apertura di Silvio Berlusconi verso il mondo gay ha creato diversi malumori dentro Forza Italia. Quella del Cav è stata una mossa a sorpresa. In pochi se lo aspettavano. “Quella per i diritti civili degli omosessuali è una battaglia che in un paese davvero moderno e democratico dovrebbe essere un impegno di tutti”, ha detto il leader di Forza Italia sull’onda forse delle manifestazioni omosessuali che si sono svolte in Italia e all’estero. E ancora: “Da liberale ritengo che attraverso un confronto ampio e approfondito si possa raggiungere un traguardo ragionevole di giustizia e di civiltà”. Sembra un’altra persona rispetto al leader che appena nel novembre 2010, parlando del caso Ruby, aveva detto: “Meglio appassionarsi alle belle ragazze che essere gay”. Ma la presa di posizione di Berlusconi pare destinata a creare divisioni nel centrodestra e nella stessa Forza Italia.

Linea dura - Maurizio Gasparri ha voluto subito ribadire: “Bisogna rispettare i diritti ed evitare discriminazioni. Ma resto convinto che matrimoni gay e le adozioni da parte di coppie omosessuali siano una scelta sbagliata che non condivido. Oggi, come ieri”. Prudente invece Michaela Biancofiore: "Ripeterò con la consueta coerenza le stesse dichiarazioni di allora. Volendo evidenziare la loro propensione sessuale, spesso i gay si autoghettizzano. Non esiste un 'etero pride'. Non sono mai stata omofoba e lo confermo, amando la libertà e l'amore in tutte le forme. Non è nelle mie corde discriminare il prossimo. Mi dissi già favorevole alle unioni civili". Altro attacco e disapprovazione all'apertura arriva da Matteo Salvini, segretario della Lega Nord. "No, non mi è piaciuta l'uscita di Berlusconi, sbaglia, non è così che si costruisce una coalizione. Dopodiché io sono disposto a parlare di diritti ma la mia posizione personale è che il matrimonio è tra un uomo e una donna, le adozioni le fanno un uomo e una donna e un bambino deve avere una mamma e un papà".

La profezia di Bondi - Infine tornano d'attualità le parole di Sandro Bondi che per primo circa un anno e mezzo fa aveva aperto le porte ai diritti delle coppie omo con una dichiarazione che fece rumore: "Dico sì alle unioni civili. L'Italia ha bisogno di un soffio di modernizzazione e libertà. Per questo anche noi cattolici dobbiamo liberarci di un certo bigottismo che rischia di immiserire il valore delle idee. La penso come Renzi, il modello è quello tedesco", ossia "un istituto che pur non essendo equiparabile al matrimonio ne prevede gli stessi diritti. Dentro Forza Italia le mie posizioni sono diffuse, ma faticano ad emergere. Un movimento liberale e riformista deve evolversi verso posizioni sempre più aperte e mature", aveva detto Bondi. Ora lo ha detto pure Silvio...

 

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Commenti all'articolo

  • redicoppe

    19 Marzo 2015 - 12:12

    a me fanno schifo

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  • augusto.mursia

    14 Marzo 2015 - 10:10

    il deretano serve solo ai pd e nel loro Ordinamento PER NOI CAZZUTI SOLO LA GNOCCA FA TESTO

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  • enniosan

    14 Luglio 2014 - 17:05

    Berlusconi si è accorto tardi, come al solito quando si tratta di questioni importanti che riguardano una buona fetta della popolazione, del problema. Strano che se ne sia accorto dopo una dichiarazione della Pascale, che, per dirla tutta, lo ha imbambolato definitivamente. Comunque, e non sono gay, le giuste aspettative di queste persone, vanno riconosciute. E basta con le ipocrisie.

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  • pongid

    03 Luglio 2014 - 21:09

    TUTTA LA QUESTIONE DEI GAY E' SOLO UNA QUESTIONE DI SOLDI E NIENT'ALTRO.LE LEGGI ESISTONO GIA'.

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