Nonostante le buone intenzioni, l'ambasciatore statunitense a Roma Tilman J Fertitta, durante la festa per l'indipendenza americana a Villa Taverna a Roma, non sarebbe riuscito a pronunciare in maniera corretta il nome di un singolo ministro italiano presente. Il ministro dei Trasporti, per esempio, è diventato “Mario Salvini”. Lo riporta la rubrica "Alta società" sul Foglio.
La serata di ricevimento si è tenuta in occasione dei 250 anni dell'indipendenza americana. Tra gli oltre 2mila ospiti, il presidente del Senato Ignazio La Russa nonché diversi esponenti del governo a partire dal sottosegretario Alfredo Mantovano e dai vicepremier Antonio Tajani e Matto Salvini; un solo leader di opposizione, Matteo Renzi, e il presidente della Federcalcio Giovanni Malagò. Non c'era, invece, la premier Giorgia Meloni.
Trump-Meloni, l'ambasciatore americano a Roma: "Relazioni Italia-Usa? Le migliori che abbia mai visto"
Le relazioni tra Italia e Usa? "Le considererei ottime. Ho a che fare con tutti ogni giorno, dal Primo Ministro in ...A rassicurare tutti dopo le tensioni dei giorni scorsi tra Trump e Meloni è stato proporio Fertitta, che ai cronisti presenti ha dichiarato: "I rapporti Italia-Usa direi che sono ottimi. Ho a che fare con tutti ogni giorno, a partire dal presidente del Consiglio in giù, e collaboriamo su questioni militari, politiche e commerciali. Direi che i rapporti sono tra i migliori che abbia mai visto da quando sono qui". Soffermandosi sui rapporti politici tra Roma e Washington, poi, ha aggiunto: "Tra loro c'è un rapporto di lunga data. Trump ha rapporti consolidati con molti leader, e ogni tanto tra i leader possono esserci piccoli disaccordi. Per quanto mi riguarda è tutto come sempre. Per il modo in cui mi relaziono con tutti in Italia, ogni singolo giorno si continua a lavorare normalmente. Non vedo alcuna ripercussione nel modo in cui collaboriamo su tutte le questioni di cui ci occupiamo".




