Cerca

Il mistero di Renzi e Cavaliere

Forza Italia, Renato Brunetta e il giallo del patto del Nazareno: "Il foglietto non l'ho visto, c'è una seconda versione"

Forza Italia, Renato Brunetta e il giallo del patto del Nazareno: "Il foglietto non l'ho visto, c'è una seconda versione"

"Il patto del Nazareno? E' scritto in un foglietto, io l'ho visto". "Io no, e c'è una seconda versione". L'intesa tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi è sempre stata avvolta da una nebbia di ricostruzioni, indiscrezioni e mistero, forse un po' anche per lasciare mano libera ai due protagonisti in caso di imprevisti cammin facendo. La notizia, però, è che ora i dubbi iniziano a circolare con forza anche nel centrodestra.

"Un foglietto con 4 punti" - Giovanni Toti, consigliere politico del Cavaliere ed eurodeputato, ha gettato un po' di acqua sul fuoco spiegando che il contenuto di quel "foglio di carta" è "quasi banale", una "cosa semplicissima", "quattro punti scritti a penna" che prevede tappe precise: "la legge elettorale battezzata Italicum, la non elettività del Senato, il fatto che i senatori non dovessero essere retribuiti e la fine del bicameralismo perfetto". La grafia, spiega Tommaso Labate sul Corriere della Sera, non sarebbe quella di Berlusconi e Renzi ma dei loro bracci destro Denis Verdini e Lorenzo Guerini, sherpa della trattativa.

"Io non l'ho visto. Ci sono due versioni" -  Toti ha confidato che quel foglietto l'hanno visto in tanti, dentro Forza Italia. Eppure un big come Renato Brunetta, sempre diffidente rispetto alle manovre di Renzi, mette sul tavolo un altro dubbio: "Io quel foglietto non l'ho visto. Ma da quello che m'hanno detto il 95% del testo riguarderebbe la legge elettorale". E allora perché ora, attacca il capogruppo azzurro alla Camera, l'Italicum è finito nel dimenticatoio? "Per quello che so è poi subentrata col tempo una seconda versione del testo, che Berlusconi ha dovuto subire. E che ha invertito i tempi, portando avanti la riforma del Senato e rinviando a dopo l'Italicum". Le versioni di Toti e Brunetta, dunque, non sono incompatibili. E forse proprio per questo ricostruiscono sì, in parte, la trafila del patto più chiacchierato del 2014, ma dall'altro lato aumentano le congetture. E i sospetti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • marks

    28 Luglio 2014 - 15:03

    Caspita 4 commenti 4 comunisti , devono essere gli unici statali che al momento non si sono ancora buttati in spiaggia dopo un anno di massacrante lavoro.

    Report

    Rispondi

    • blu521

      28 Luglio 2014 - 18:06

      Macchè, stavano aspettando il suo messaggio nella bottiglia

      Report

      Rispondi

  • blu521

    28 Luglio 2014 - 15:03

    Due versioni e in nessuna si parla di Giustizia. Qualcuno non la racconta giusta.

    Report

    Rispondi

  • kobra12

    28 Luglio 2014 - 14:02

    Le cose sono due o Renatino non conta una mazza oppure il foglio glielo hanno fatto passare sopra la testa.

    Report

    Rispondi

  • pinodipino

    28 Luglio 2014 - 13:01

    Il fatto che non l'abbiano fatto vedere a Brunetta/Macchietta mi induce a pensare che quel patto sia una cosa seria!!!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog