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Il colloquio con Tempi

Matteo Renzi: "Togliere l'Italia dalle mani dei soliti noti"

Matteo Renzi

Ultimo spot firmato da Matteo Renzi: "Togliamo il Paese dalle mani dei soliti noti, quelli che vanno in tutti i salotti buoni a concludere gli affari di un capitalismo di relazione ormai trito e ritrito. Questa è la rivoluzione culturale che serve all'Italia: spalancare le finestre e fare entrare aria nuova". Così il premier, che pure dai "soliti noti" è stato aiutato nella sua furba ascesa verso Palazzo Chigi, in un'intervista al settimanale ciellino Tempi.

Ottimismo europeo - Matteo poi aggiunge: "Io vedo l'Italia che ci sarà tra dieci anni e sono certo che torneremo ad essere la guida in Europa". Al direttore, Luigi Amicone, il premier spiega: "Ci vuole lo spirito del maratoneta. Chiarezza sull'obiettivo finale e passo dopo passo si va avanti a viso aperto. Alla fine di questo percorso sono certo che l'Italia, grazie alle straordinarie qualità dei suoi cittadini, tornerà ad essere la guida, non il problema, dell'Europa".

Altri annunci - Il presidente del Consiglio prosegue poi con la politica degli annunci, e assicura una importante riforma della scuola. "Stiamo lavorando, e seriamente, con il ministro Giannini e con la sua squadra e il 29 agosto presenteremo una riforma complessiva che, a differenza di altre occasioni, intende andare in direzione dei ragazzi, delle famiglie e del personale docente che è la negletta spina dorsale del nostro sistema educativo. Che - prosegue - non è affatto vero sia un problema ma un asset strategico del nostro Paese, che va valorizzato e messo in sicurezza. In ogni caso la sfida educativa è la mia priorità". E via con altre promesse: "Tra dieci anni l'Italia non sarà come l'avranno fatta i funzionari degli uffici studi delle banche o i politici di Montecitorio; l'Italia sarà come l'avranno fatta le maestre, i maestri, gli insegnanti".

"Sto con Draghi" - In un’altra intervista alla televisione toscana Rtv 38 Renzi smorza i dissapori con Mario Draghi e definisce "di buonsenso" le parole del presidente della Bce. !Le cose che ha detto il governatore Draghi, che sono state oggetto di una polemica estiva, sono cose di buonsenso. Lui ha detto che chi fa le riforme ha il dovere di mettere in campo tutti fli strumenti di flessibilità che ci sono. Noi rispettiamo la regola del 3% e la rispetteremo ma diciamo che l’Europa non può essere soltanto tagli, vincoli e spread".

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Commenti all'articolo

  • apostrofo

    25 Agosto 2014 - 23:11

    Che arrivasse a mettere le mani sui capitali era solo una questione di tempo. E' l'intima essenza del comunismo: la compressione della società verso il basso dove si ritrovano tutti uguali, eccetto la nomenclatura. Tutti ordinatamente in fila davanti a rari negozi di alimentari, con quattro cosine dentro. Come abbiamo già visto nell unione sovietica, ispiratrice del più grosso PC di occidente,

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    • michaelangelus1

      26 Agosto 2014 - 22:10

      apostrofo 25 A., equilibrare lo squilibrio economico non comprime la società ma le permette di svilupparsi.La nostra crisi economica dipende dagli eccessivi privilegi delle classi superiori che costringono l'aumento delle tasse, specie sulle imprese che debbono quindi lavorare a prezzi non competitivi perdendo la battaglia con la concorrenza straniera.

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    • bruno osti

      26 Agosto 2014 - 10:10

      dove hai letto o sentito questo programma? I Paesi scandinavi, dove ti prelevano fino al 65% del reddito e ti fanno pagare l'IVA al 25/26/27% su TUTTI i beni; USA e stati Europei dove tassano i patrimoni al 20/30% , sono Paesi komunisti?

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  • albatros57

    25 Agosto 2014 - 10:10

    Certo Matteo. Sono d'accordissimo. Però toglila anche ai tuoi del tuo cerchio magico. Chi? : MOGHERINI,MARCEGAGLIA,GUIDI.

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    • bruno osti

      26 Agosto 2014 - 09:09

      Marcegaglia? cosa c'entra lei/lui? E poi perché levarla agli altri? dove sta il problema? cosa non ti quadra dellavoro delel altre due?

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