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Frasi a confronto

Matteo Renzi, il gioco delle supercazzole: scopri quali sono quelle vere e quali quelle del generatore automatico

Matteo Renzi, il gioco delle supercazzole: scopri quali sono quelle vere e quali quelle del generatore automatico

Le frasi di Matteo Renzi riportate in questa pagina non sono tutte uguali: dieci sono state effettivamente pronunciate ieri mattina dal presidente del Consiglio durante la sua visita all'inaugurazione delle Rubinetterie Bresciane a Gussago, mentre dieci sono frutto di un generatore casuale di pronunciamenti renziani che da qualche giorno sta girando su internet. Quello che segue è qualcosa a metà tra un quiz ed un test di psicologia: provate a indovinare quale frase è davvero di Renzi e quale è soltanto frutto del suo alter ego logaritmico. Il risultato dimostrerà la vostra conoscenza dell’autentico Verbo del Capo e, di conseguenza, il vostro posizionamento nella intricata galassia del renzismo.

a cura di Marco Gorra

1. La differenza fra quelli capaci e quelli che chiacchierano è che quelli capaci i problemi non li enunciano, li risolvono 
2. L'Italia ce la farà ed è nelle condizioni di difendere il proprio passato ma soprattutto di costruire il proprio futuro 
3. I prossimi mesi ci vedranno impegnati nel tentativo di rigenerare il sistema produttivo in modo più liquido e distribuito 
4. il traguardo già raggiunto è stato quello di immaginare il tessuto produttivo a livello superiore 
5. Tutti gli italiani perbene hanno lo stesso obiettivo, quello di ridare all'Italia un futuro 
6. Vogliamo un'Italia credibile in Europa e in casa nostra, perché i nostri figli devono tornare a credere nel Tricolore 
7. Lo scopo è quello di cambiare il sistema dei sindacati in modo sinergico 
8. Smettiamo di credere alla cultura della rassegnazione e rimettiamoci in gioco 
9. L'italia è pronta per tornare ad avere visioni sui nuovi modelli di condivisione a livello mondiale 
10. La nostra credibilità dipenderà dalla capacità di integrare il settore manifatturiero in modo che dia valore aggiunto 
11. Una politica del fare deve immaginare una drastica inversione di direzione sentendosi parte di un progetto comune 
12. Le riforme le stiamo facendo e continueremo a farle, anche se non basta perché non si va da nessuna parte con le riforme senza cuore 
13. Noi stiamo proponendo un'inversione per rinnovare i valori del vivere comune perché ce lo chiedono i nostri figli 
14. Molte nostre aziende sono riuscite a resistere perché hanno avuto l'intelligenza, di riuscire a fare qui prodotti che nessuno fa  
15. Il fulcro del nostro lavoro sarà rimodellare il trend con ottimismo 
16. La prossima scadenza sarà rimodellare il nuovo processo partecipativo in una visione integrata
17. Quelli che criticano tutti i giorni sono gli stessi che stanno negli stessi posti da 30 anni 
18. Ci sono tanti uomini e donne nelle piccole e medie imprese che si sono spaccati la schiena e hanno creato eccellenza 
19. Non ci sono più alibi per non far crescere il sistema Italia in un modo che sia trasparente 
20. Occorre avere il coraggio ridurre le spese così come si fa nelle famiglie


 



 

 

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Commenti all'articolo

  • frankie stein

    08 Settembre 2014 - 16:04

    Pur di non rosicare rumorosamente ci si prova a mettere i cuscinetti ai denti, ma alla fine la suprema, generata, non logaritmica supercazzola è il trafiletto stesso, travestito da innocuo giochino.

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  • encol

    08 Settembre 2014 - 15:03

    Credete a chi ben lo conosce, non è il ballista dell'ultima ora: è sempre stato così. Mette in pista cento cose anche giuste e condivisibili ma NON ne conclude nessuna. Ha ragione Marchionne quando dice: "sclegli solo tre cose ma portale a termine"-

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