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L'incontro

Napolitano e il vertice con Visco sull'Ecofin: tutti i dubbi del governatore

Napolitano e il vertice con Visco sull'Ecofin: tutti i dubbi del governatore

Un premier commissariato. Giorgio Napolitano non si fida delle parole di Matteo Renzi. Gli annunci, le promesse e i tweet hanno stufato il Colle. Mentre Matteo Renzi ruggisce contro l’Europa, "la flessibilità andremo a prendercela", e il ministro dell’Economia Padoan valuta invece come auspicabile un controllo europeo sulle politiche di bilancio dell’eurozona, Giorgio Napolitano riceve il governatore della Banca d’Italia. Un incontro, dicono il rumors, raccontati da La Stampa per capire bene come è andato davvero l'Ecofin. Si potrebbe dire che il Presidente, quantomeno, vuol vederci chiaro. Con Ignazio Visco come con Mario Draghi del resto il filo è sempre acceso, e col presidente della Bce Napolitano ha approfondito tutte le prossime mosse del governo riguardo alle riforme. 

Il vertice Visco-Re Giorgio - E così proprio con Ignazio Visco, Napolitano ha fatto il punto sui risultati dell’Ecofin ignorando comunque il premier e Pier Carlo Padoan. Il quadro dipinto da Visco ha colori cupi. Come la pensi poi il governatore Visco è noto, e non da ieri. La frustrante performance dell’Italia - confermata ieri dai dati Ocse - ha il suo motore nei mancati investimenti pubblici e privati. In una situazione di bassa inflazione -e l’Italia al momento è in deflazione- è più difficile consolidare il debito pubblico.

Renzi commissariato -  La Bce opererà sulla liquidità, ma non basterà senza riforme strutturali. Insomma, la soluzione alla recessione che al momento in Italia i dati raccontano come permanente non è nella politica monetaria, ma nella politica. Un piano di rifrome urgenti, soprattutto quella sul mercato del lavoro sono necessarie per la ripresa. E l'"annuncite" di Renzi non serve a molto. L'Europa più volte ha bollato come "chiacchiere" le promesse di Renzi a cui puntualmente non sono seguiti i fatti. Il monito del vice-Juncker, Katainen è chiaro: "Le riforme dopo gli annunci vanno fatte e attuate". Tutte cose dette non solo dall'Europa, ma anche da Visco e Draghi. Giorgio Napolitano le tiene ovviamente in debito conto. La fiducia in Renzi sta per esaurirsi...


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Commenti all'articolo

  • vanni44

    18 Settembre 2014 - 20:08

    Se ne accorto anche lui ! bravo i cittadini senza il paraocchi lo hanno capito da un pezzo

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  • agostino.vaccara

    17 Settembre 2014 - 13:01

    A questo punto, a mio parere, il problema è: riuscirà Napolitano a disfarsi di Renzi oppure riuscirà prima Renzi a fare dimettere Napolitano??? Vista la tarda età di Napolitano, io opterei per Renzi. In fondo se domani Renzi si dimettesse, difficilmente Napolitano riuscirebbe a sostituirlo.O si dimette anche lui, oppure concede le elezioni anticipate, non c'è altra soluzione!!!

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  • milibe

    17 Settembre 2014 - 13:01

    il colle ha stufato noi italiani, basta diktat del 'signor' presidente, italiani stufi e arcistufi di questo vecchiume

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  • seve

    17 Settembre 2014 - 11:11

    Il colle voleva l'Italia sotto tutela urss il colle vuole l'Italia sotto tutela Europa ,ilcolle vuole l'Italia sotto tutela .Grazie a Lui e al suo partito siamo una nazione disgregata senza amor di patria senza patria senza ideali solo rancori rancori rancori. Bene proprio per questo vedo che Renzi faticherà molto con le riforme ,troppi interessicontrapposti . E allora non ci resta che il LEGNO .

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