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Affondo ad orologeria

Giorgio Napolitano: "La riforma della giustizia non è più rinviabile"

Giorgio Napolitano

Una giornata che si snoda lungo il filo che unisce la magistratura al Quirinale. Prima la notizia: Giorgio Napolitano dovrà deporre in veste di testimone al processo sulla trattativa tra Stato e mafia, chiamato dai giudici della Corte d'Assise di Palermo, che hanno così accolto la richiesta avanzata dai pm nel corso dell'ultima udienza. Il Capo dello Stato verrà ascoltato al Quirinale, la sua residenza. Re Giorgio, da par suo, ha affermato: "Prendo atto dell'odierna ordinanza della Corte d'Assise di Palermo. Non ho alcuna difficoltà a rendere al più presto testimonianza - secondo modalità da definire - sulle circostanze oggetto del capitolo di prova ammesso".

Affondo contro le toghe - Passano però pochi minuti ed ecco che in occasione della cerimonia di commiato dal Consiglio superiore della magistratura uscente - altro tema scottante di questi giorni - Napolitano prende la parola e, tra le altre cose, parla proprio della magistratura. "Ci sono ragioni di attualità e di non rinviabilità dei problemi di riforma della giustizia", ha affermato il Capo dello Stato, secondo il quale si tratta di "un nodo essenziale da sciogliere per ridare competitività all'economia". Insomma, per Napolitano "la riforma non è più rinviabile". Un secondo intervento a "favore" del premier, Matteo Renzi: pochi giorni fa, infatti, Re Giorgio ha insistito sulla riforma del lavoro e sulla necessità di superare l'articolo 18. Oggi, invece, parla della magistratura: un aiuto a Renzi, certo, ma anche un colpo a quelle toghe che solo pochi minuti prima lo hanno chiamato al banco dei testimoni.

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Commenti all'articolo

  • Il Popolo

    26 Settembre 2014 - 10:10

    Ma va .... allora quanto l'acqua arriva all'altezza indesiderata improvvisamente le stesse parole utilizzate da Berlusconi ora sono in uso a Napolitano, De Magistris e tutti i sinistri che vengono sfiorati dai magistrati. Forse Berlusconi aveva ragione Un ordine dello stato è diventato il potere principale dello stato per colpa della politica che li ha legittimati per colpire Berlusconi

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    • bruscoloni

      bruscoloni

      26 Settembre 2014 - 15:03

      La Magistratura non è un ordine dello Stato, ma un Potere come gli altri due. La riforma della Giustizia che auspica il Presidente è quella che serve a ridare competitività all'economia, non quella che invoca il pregiudicato fu cav. Legga l'articolo con pazienza, senza strafare

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  • tizi04

    26 Settembre 2014 - 10:10

    Ma se quando Berlusconi chiedeva la riforma della giustizia era stato messo al muro ? adesso e`urgente ? Ci credo che non ha problemi a testimoniare, le registrazioni le ha gia` fatte bruciare tutte. Scommetto che si sentira` con mancino per concordare cosa dire.Ovviamente tutto sara` secretato e molte domande non avranno risposte.Eh beata URSS se si potesse anche far sparire anche riina e pentiti

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    • bruscoloni

      bruscoloni

      26 Settembre 2014 - 15:03

      Già! Ma quando furono distrutte le registrazioni ci fu un coro di approvazione da parte di farsa itaGlia

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  • b.nadia

    26 Settembre 2014 - 09:09

    ma che Presidente? se fosse un normale cittadino, alla sua età sarebbe a casa come mio suocero con la badante che gli cambia i pannoloni, e invece no!!! E' il Presidente dello Stato Italiano!!! vergogna Italia

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    • bruscoloni

      bruscoloni

      26 Settembre 2014 - 15:03

      L'ha fatto eleggere il pregiudicato. Che si aspettava?

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  • binariciuto

    26 Settembre 2014 - 09:09

    Bé, Berlusconi, Sua Maestà Archeo-Giorgio: il prossimo? Il Papa e poi direttamente LUI!!!!!!

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