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Giorgio Napolitano, il giorno delle dimissioni. E al Colle ci andrà un "supplente"

Giorgio Napolitano

Per le dimissioni di Giorgio Napolitano è questione di pochi giorni. L'addio dovrebbe essere annunciato nel discorso di fine anno, e dunque formalizzato nelle due settimane successive. Ma secondo Il Fatto Quotidiano ci sarebbe anche un'altra data, più prossima: il 15 dicembre. Già, il passo indietro del Capo dello Stato potrebbe essere annunciato nel giorno del discorso alle forze armate, facendo così uno sgarbo non da poco a Matteo Renzi, che solo tre giorni dopo dovrà tenere il discorso di chiusura del semestre europeo targato Italia.

Proteste - Di sicuro, dopo l'incontro di martedì al Quirinale, il premier ha compreso che non ci sono margini: Napolitano si dimetterà, a brevissimo, una sorta di "protesta" contro i tempi delle riforme annunciate da Renzi e che ancora non sono state realizzate (tempi che si dilatano dal governo di Enrico Letta, per inciso). Inoltre, Napolitano, non ha la minima intenzione di sciogliere le Camere nel corso del suo mandato, e considerata l'aria che tira e la possibilità che le cose in Parlamento precipitino, ha deciso di farsi da parte per primo.

Supplenti - Ma dopo, che succederà? Dopo l'annuncio, le dimissioni di Re Giorgio verranno formalizzate entro 15 giorni. Dunque inizieranno le operazioni di voto (alla fine di gennaio nel caso in cui le dimissioni venissero annunciate a fine anno). Nel frattempo, al Colle ci sarà un "supplente", la seconda carica dello Stato, ossia Pietro Grasso. Una supplenza che considerato il probabile stallo elettorale potrebbe dilungarsi a lungo, tanto che già, sempre secondo Il Fatto, si starebbe pensando a come "aggirare" la Costituzione, che durante il periodo necessario all'elezione dell'inquilino del Colle non permette alle Camere di fare altro (e uno stallo, per Renzi, potrebbe essere fatale a livello di immagine).

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Commenti all'articolo

  • millycarlino

    30 Novembre 2014 - 10:10

    Facciamo veramente ridere il mondo con il "supplente"! Milly Carlino

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  • agostino.vaccara

    29 Novembre 2014 - 13:01

    Temo che Napolitano ci lascerà dimostrando l'ennesima mancanza di senso dello Stato. Infatti la sua successione, in tempi così difficili, sarebbe devastante. Diverso sarebbe se avesse il buon senso di sciogliere le Camere ed indire nuove elezioni, lasciando agli italiani la massima espressione della democrazia.Infatti dovrebbe essere un Parlamento qualificato a scegliere il suo successore!!!

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    • ramadan

      29 Novembre 2014 - 18:06

      per agostino : come faceva a sciogliere le camere nel 2011 quando l'europa stava per condannarci per le infrazioni dovute alla mancata osservanza delle promesse fatte da qualcuno (non faccio nomi)).sarebbe stato il caos. e le elezioni ? chi ci avrebbero portato ? 30%destra,30% sinistra,30% legae grillo .purtroppo noi abbiamo un parlamento squalificato questo è il guaio.che poteva fare napolitano ?

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      • fonty

        fonty

        30 Novembre 2014 - 11:11

        Sarebbe stato il caos dici ? Perché con Monti non c'è stato il caos delle tasse ? Compresa la maxitassa per tenere in vita il MPS. Diciamoci la verità una volta per tutte, tutti si erano coalizzati contro il berlusca perché avevano capito che meditava l'uscita dall'euro, altro che caos.

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  • tiziano.marzotto

    29 Novembre 2014 - 11:11

    Solo una sana e consapevole indipendenza salverà i popoli italici dallo stress e dall'azione italiota. WSM

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  • Happy1937

    29 Novembre 2014 - 09:09

    Dipende da chi.

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