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Alla canna del gas

Bersani-Monti, prove d'intesa. Ma Vendola: "Mai col Professore"

Il leader Pd: "Pronti a collaborare". Il Prof: "Ok per le riforme". Ma Nichi si ribella. E il Pd trema...

Bersani, Vendola e Monti

Bersani, Vendola e Monti

Paura eh? Zero idee, incapacità mediatica, lo scandalo Mps e la mancanza di proposte concrete. Così il Partito Democratico, incalzato dalla campagna elettorale di Silvio Berlusconi, ha dilapidato quasi tutto il vantaggio di cui veniva accreditato in vista delle elezioni. "Siamo in corsia di sorpasso", carica i suoi il Cavaliere. E Pier Luigi Bersani che fa? Trema, e terrorizzato cerca nuovamente l'appoggio dei centrini. Di Monti in particolare. E il Prof, ovviamente, strizza l'occhio. Peccato però che a dire "no" alla coppia di fatto sia l'intransigente Nichi Vendola: "Noi mai col Professore", tuona. E complica terribilmente i piani dei democrat. Ma procediamo con ordine.

La mossetta - Et voilà, tutto inizia con l'ultima piroetta di Bersani. Dopo le critiche delle ultime settimane, l'uomo che viene da Bettola ha rivendicato il sostegno a Mario Monti e alle sue riforme, per poi "rinnovare la disponibilità" a collaborare dopo il voto. "Monti - ha spiegato - è arrivato da solo, non è che avesse una maggioranza parlamentare. Gliela abbiamo data noi, noi abbiamo voluto il professor Monti, noi abbiamo affrontato il popolo e quindi ci riteniamo assolutamente protagonisti nel bene e nel male di questo anno e mezzo", ha spiegato da Berlino.

Il precedente - E ancora, il leader democrat proseguiva: "Adesso bisogna che guardiamo avanti e facciamo le elezioni e che ci siano forze politiche che si prendano la responsabilità. Il professor Monti ha costruito la sua forza politica, è nella competizione, ci sono le schermaglie elettorali, ma ho sempre detto - ecco l'occhiolino strizzato - che sono prontissimo a una collaborazione con tutte le forze contrarie al berlusconismo e al leghismo, certamente anche con il professor Monti". Un po' come Romano Prodi nel 2006: pronto ad andare a braccetto con chiunque, a patto che avversasse Berlusconi. E proprio come Prodi nel 2006, Bersani, queste elezioni, ora ha paura di perderle.

Monti dice ok - Dopo la dichiarazione di Pier Luigi, pronta la risposta del Professore: "Apprezzo ogni apertura e disponibilità e anche questa frase, credo pronunciata dall'onorevole Bersani dalla Germania, dove la politica fatta con l'apporto del Parlamento, in questo ultimo anno, mi pare sia stata apprezzata". Così a Pordenone il premier Monti, che poi ha sottolineato "la disponibilità, con la forza politica nuova che nasce, ad alleanze con coloro e solo con coloro che saranno seriamente impegnati sul piano delle riforme strutturali considerati indispensabili per il Paese". Mario pone delle condizioni, insomma, chiede le riforme: il gioco delle parti. Il matrimonio si farà. O forse no.

E c'è chi dice "no" - Già, perché dopo tutta la melassa scambiata tra rossi e centrini, ecco che Nichi Vendola rivendica il suo spazio all'interno della coalizione di centrosinistra. Nichi dice di "no" alla coppia di fatto. "Monti? E' in crisi di consensi e pronto a cercare appoggio, magari con il Pd, dopo le ultime uscite di Berlusconi. Capisco che il Professore sia un po' disperato - badila il governatore pugliese -, e quindi abbia bisogno di qualche sponda, ma non la troverà dalla nostra parte". Niente inciuci, insomma. Almeno non con Vendola, pronto a far saltare il banco nel caso in cui Bersani decida di abbracciare i centristi dopo le elezioni.

Signor tentenna - E Pier che fa, a questo punto? Si adegua. Corregge il tiro. Ed eccolo affermare: "Dialogo sì, ma non a tutti i costi". Un contentino per Nichi, secondo cui le nozze "non s'hanno da fare". Bersani puntualizza: "Da tempo dico che l'Italia ha il diritto di avere qualcuno che ha il 51% in Parlamento. Se l'avremo noi lo usceremo come fosse il 49% perché l'Italia ha dei problemi molto seri. Ci rivolgeremo a tutte le forze che non sono l'eredita del leghismo e del berlusconismo (arieccolo, ndr). Questa è la nostra intenzione che implicitamente - ammette il leader - contiene la disponibilità a discutere con forze moderate, centrali, con Monti quindi. Per fare cosa? Si vedrà".

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Commenti all'articolo

  • bettely1313

    06 Febbraio 2013 - 13:01

    Ma perchè non si è accorto che la politca italiana ruota attorno destra e sinistr? Infatti gli italiani si sono catalogati chi a destra e chi ha sinistra.Perciò si deve parlare di destra e di sinistra. ammenochè lei è capace di orientare la politica italiana diversamente. Quindi tutti noi siamo a destra e a sinistra. Poi non è verò che ci troviamo tutti sulla stessa barca, Le barche sono due una di destra e l'altra di sinistra che gareggiano per arrivare per primo. Che vuoi analizzare? La situazione della politica italiana è questa.

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  • bettely1313

    06 Febbraio 2013 - 13:01

    Monti è nato dalla costola Bersani-Casini, quindi lui è Bersani-Casini dipendente. L'ammucchiata era inevitabile. Piutosto si deve riflettere quanto ha detto Casini che lui è sicuro che Berlisconi non vincerà le lezioni. Non è che accadrà che la vittoria di Bersani-Monti sia già decisa a tavolino e che alla fine sarà la Cassazione a stabilire chi avrà vinto le elezioni come è successo nel 2006?. Facciamo attenzione che il risultato lo decidano gli elettori contando le schede.

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  • arwen

    06 Febbraio 2013 - 11:11

    Ma vi siete accorti che non stanno giocando la coppa italia? Cercate di crescere! Qui non ci sono maggioranze, se il 40 per cento degli elettori non vota chi ha efettivamente la maggioranza? Come avevo previsto la campagna elettorale si è di nuovo tramutata in uno sterile pro-contro. Praticamente a nessuno frega quasi più nulla di programmi, idee e progetti. Tu voti B., allora sei stronzo. Tu voti Bers. allora sei coglione. Intanto tutti questi politicanti da tre soldi si stanno pian piano conquistando un posto al caldo e state sicuri che nessuno, ma proprio nessuno, di loro ha un'idea decente per uscire dal cesso in cui tutti loro, poichè sono sempre gli stessi, ci hanno cacciato. Un governo PD, Vendola, Casini, Monti, Fini è un incubo tanto quanto il ritorno del Cav.. L'Italia non si può più permettere di perdere tempo e invece qui si ciarla del più e del meno, di gay e di puffi. Siete e siamo tutti ridicoli. Queste elezioni sono una porta aperta al prossimo governo tecnico.

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  • encol

    06 Febbraio 2013 - 10:10

    Veramente leggendo molti post vien da pensare se sono scritti con la testa oppure con la pancia. Troppi sono attratti dalla militanza sia Dx che Sx. Possibile che non si possa fare uno sforzo di buona volontà per pensare a noi stessi? E' tanto difficile pensare che ci troviamo tutti sulle stessa barca e se affonda saremo tutti a mollo? Perchè negare l'evidenza di un governo tecnico che ci ha regalato la distruzione totale dell'economia reale senza la quale nessun paese al mondo può permettersi di sopravvivere? Perchè tirare in ballo la credibilità cioè una enorme stupidaggine; in politica non esistono ne emozioni ne moralità ma solo mero calcolo. Perchè chiudere gli occhi di fronte ad un fatto gravissimo come la faccenda MPS che ancora non ha aperto completamente il pentolone. La MPS è la banca del PD perchè nasconderlo invece di affrontare il tema come merita di estrema gravità e serietà. Dobbiamo renderci conto che restando così le cose andremo a votare l'INGOVERNABILITA'

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