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La scelta di Crocetta

Via Battiato, ecco la segretaria che scriveva a Lady Gaga...

Fatto fuori il cantante catanese, il governatore chiama Michela Stancheris: cercava l'aiuto dell'icona pop per farsi eleggere

Rosario Crocetta

Rosario Crocetta

In Sicilia è tempo di rimpasto. Il governatore, Rosario Crocetta, dopo aver cacciato Franco Battiato per aver dato delle "tr..." alle parlamentari e Antonio Zichichi perchè "pensava solo ai raggi cosmici", ora cambai registro e chiude le porte ai vip. All'assessorato ai beni culturali piazza Antonella Sgarlata e al posto del cantautore catanese, al Turismo mette una sua fedelissima, la segretaria di una vita, la bergamasca Michela Stancheris. La scelta ha creato non poche polemiche a palazzo d'Orleans, dato che il governatore si è sempre professato come un campione di "meritocrazia". "La scelta della Stancheris l'ho fatta mezz'ora fa. E mi sono vergognato nel non averla fatta prima: spesso non si vedono le cose fatte troppo lontano o troppo vicino, questo era il caso. Mi aveva irritato il riferimento all'amicizia, come se io avessi potuto fare una scelta del genere solo per amicizia".

Scriveva a Lady Gaga -  Sarà ma a quanto pare la Stancheris è abbastanza preparata per gestire l'assessorato che dovrebbe rilanciare il turismo siciliano. Lei ama i vip e quando seguiva la campagna elettorale per le regionali siciliane ha chiesto aiuto a tutti per sostenere la causa di Crocetta...anche a Lady Gaga. Il 5 agosto scorso durante i preparativi per la corsa di Crocetta a palazzo d'Orleans su twitter ha scritto all'icona del pop: "Cara Lady Gaga sto lavorando per il candidato alla presidenza della regione Sicilia, il suo nome è Rosario Crocetta, perchè non ci dai una mano?". Insomma Crocetta è passato dall'assessore cantante all'assessora che scrive ai cantanti. In Sicilia in tanto si continua a ballare. A ritmo di crisi. (I.S.)

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Commenti all'articolo

  • honhil

    04 Aprile 2013 - 11:11

    Un comparato più inquietante non si può. Con sullo sfondo un’Isola che non c’è: nel senso che la Regione Sicilia sta svaporando. Ma se nell’antica Roma un imperatore poteva nominare senatore il suo cavallo preferito, che c’è di strano se, nell’ex granaio di quell’Impero, un governatore nomina assessore la sua segretaria preferita? Niente. A parte la continuità di un modo di amministrare la “cosa pubblica” con la leggerezza dell’insipienza senile. Con l’aggravante, per Crocetta, che non ha bisogno dei pretoriani per imporre le sue voglie. Gli bastano soltanto i quattro voti che ha potuto racimolare, mentre un certo Micciché e un certo Alfano giocavano a farsi la guerra, e l’appoggio adultero del M5S.

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  • arwen

    04 Aprile 2013 - 09:09

    Ma quanto ancora durerà questo governicchio da burletta fantapolitico in una regione problematica come la sicilia?

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