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Idem, caso Ici: si muove la procura di Ravenna

Josefa Idem

Josefa Idem

E' all'angolo, ma Josefa Idem - forte anche della "fiducia" di Enrico Letta - non vuole mollare. Si rincorrono le voci sulle dimissioni, che però non arrivano. Arriva in compenso la difesa del ministro per le Pari Opportunità, una difesa che non regge: "Non sapevo dell'Ici non pagata", questo il succo di quanto dichiarato in un'intervista concessa a Concita De Gregorio. La Idem dice di non sapere, ma sarebbe al centro di un doppio illecito: tributario ed edilizio. Stando agli accertamenti del Comune di Santerno - duemila anime in provincia di Ravenna - la ministra infatti avrebbe dribblato l'Ici grazie a un intervento di cambio d'uso. Una brutta gatta da pelare, un caso spinoso. Tanto spinoso che la procura di Ravenna è intenzionata a svolgere approfondimenti. 

Ipotesi abuso edilizio - Tutto gravita attorno alla fantomatica palestra in via Carraia Bezzi: in paese nessuno si ricorda di averla mai vista aperta. Si chiama "JaJo gym" e conta solo sette tessere, tre delle quali intestate a Guglielmo "Cicci" Guerrini, prima allenatore e poi marito della ministra. La palestra, a Santerno, è sempre deserta. Eppure la residenza di Josefa risultava proprio in via Carraia Bezzi. La vicenda, insomma, è molto opaca. Talmente opaca da allertare i magistrati. "La procura - spiegano dal palazzo di Giustizia - è molto interessata al caso e attende i documenti". Ogni sviluppo viene "seguito con attenzione. Se non ci arriveranno le carte andremo noi a chiederle per verificare eventuali reati". L'ipotesi di reato potrebbe essere quella di abuso edilizio: la depandance dell'edificio è infatti un'attività commerciale, una palestra addirittura pubblicizzata sul web. Ma secondo i documenti ufficiali "l'unità immobiliare è unica ed è censita, anche catastalmente, come abitazione". In Comune dicono: "Una dimenticanza? Se è così, è bella grossa...".

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Commenti all'articolo

  • anita.perotti

    22 Giugno 2013 - 19:07

    come atleta l'avevo ammirata, come ministra e politica mi ha deluso e non solo.

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  • ariete84

    22 Giugno 2013 - 19:07

    Persone che si sono suicidate (nessun miliardario guarda caso) lo hanno fatto perchè gli hanno confiscato la casa o il capannone o il furgoncino col quale lavoravano, per una rata non pagata o per l'irpef in ritardo. Non possiamo minimizzare a seconda che la persona ci stia simpatica o meno. E tra l'alltro, la signora non è certo una poveraccia che deve speculare sui 1000 euro in piu' o in meno. La destinazione d'uso di un esercizio per esempio è cosa molto grave, almeno dalle mie parti. Ti becchi una multa che devi lavorare il resto dei tuoi giorni per pagarla.

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  • ariete84

    22 Giugno 2013 - 18:06

    Per rispetto di tutti quelli che si sono suicidati per non aver potuto far fronte ai loro impegni o perchè gli sequestrarono la casa o il capannone, spero che la legge sia inflessibile anche con lei. Glielo dobbiamo ai poveri morti suicidi.

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  • 19gig50

    22 Giugno 2013 - 14:02

    Il mostro equitalia ha causato molte vittime tra coloro che non avevano soldi per pagare una tassa o una multa. Ha pignorato senza pietà, le case e le attività a persone che a causa di questa crisi si sono trovate in difficoltà e questa gente si è sentita additata come un delinquente da perseguitare. Giuseppa invece se la cava dicendo pagherò, scusate non mi ero accorta stavo in canoa . Questa è la giustizia, a senso unico dei sinistri italiani. Letta avrebbe dovuto, dal momento che non si tratta di un cittadino normale ma, di un ministro di questa Repubblica, chiederle subito le dimissioni, per salvare la faccia a lei e soprattutto la credibilità al suo governo.

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