Cerca

Le due facce del fallimento

Scelta Civica e M5S crollano nei sondaggi,
testa a testa tra Pd e Pdl

Grillo, Berlusconi, Monti e Bersani

Grillo, Berlusconi, Monti e Bersani

Da vincitori a vinti. In pochi mesi. Un destino che ha unito il M5S e Scelta Civica di Mario Monti.  I grillini stanno crollando sotto i colpi dei ribelli, della diaria e della pessima gestione Grillo, il Prof in Loden invece è stato sepolto dalle beghe di quartiere con le scazzotate tra montiani, "casinisti" e correnti Udc. Ora i sondaggi delle ultime settimane parlano chiaro. Chi voleva fare la rivoluzione con il web e la piazza è in calo. Il M5S secondo l'ultima rilevazione Tecnè per Sky continua ad andare a picco. Adesso è al 16,9%, e rispetto al voto di febbraio, i grillini, hanno perso 9 punti percentuali. Scelta civica è ferma al 4,7%. Numeri che pesano. Il Prof che invece voleva fare la rivoluzione con le sue ricette economiche tanto gradite alla signora Merkel e tanto odiate dagli italiani ha fallito su tutta la linea. Con la pressione fiscale al 52 % e una disoccupazione giovanile alle stelle, le favole di Monti sono diventate incubi fiscali. Così il tesoretto elettorale che il Prof si è portato a casa il 25 febbraio si è dissolto nel nulla.

Fallimento -  Grillo e Monti sono uniti da un destino irreversibile: il fallimento. Le due nuove forze politiche che dovevano ribaltare il panorama politico italiano hanno lasciato che Pd e Pdl ritrovassero vigore per tonare ad essere i poli d'attrazione dell'elettorato. Amministrative a parte, i democratici e gli azzurri tengono bene nei sondaggi e si preparano a scontrarsi in vista di un ritorno alle urne. La tanto millantata Terza Repubblica che qualcuno aveva fatto coincidere con la vittoria di Grillo e con la discesa in campo del Loden è durata meno del regno di Umberto I. E proprio quel maggio che per il sovrano fu fatale, per i due leader di centro e Cinque Stelle è stato una tomba politica. Grillo di fatto ha perso il controllo del Movimento durante le amministrative. A maggio è andato in onda in diretta streaming il peggior risultato del M5S: alle comunali Beppe ha portato a casa due sindaci in due piccoli centri e zero ballottaggi. Scelta Civica invece si è avvitata su se stessa con un Monti che si dava alla boxe contro Casini e con un tentativo estremo per sedurre ancora il Cav in vista di eventuale ritorno alle urne se Letta dovesse cadere.

Pd e Pdl ringraziano - Ed è proprio Letta l'emblema del fallimento di Monti e Grillo. Il premier sa ancora di Seconda Repubblica. L'abbraccio tra il Prof e Letta, il giorno del cambio della guardia a palazzo Chigi era il segnale, tra sorrisi e strette di mano, di una continuità ineludibile del percorso montiano. Fabrizio Saccomanni è un fan del Loden e ora guida il dicastero chiave dell'economia. Tutto deve cambiare perchè tutto resti com'è. Il Gattopardo, Monti lo legge ogni sera e sa bene che la Terza Repubblica era solo un'etichetta per convincere gli elettori di un cambiamento che non sarebbe mai venuto. Grillo invece c'ha messo più cuore che testa nella sua non-rivoluzione. Accerchiato da dilettanti della politica come Vito Crimi e la ducetta Roberta Lombardi, Beppe in pratica non è mai entrato in partita. Gli elettori lo hanno capito e lo hanno abbandonato.  Blogmeter, una società di studi online ha rilevato come la fan page di Grillo su facebook abbia perso per 6000 fan in pochi giorni. Un segnale forte che vale più dei sondaggi. La culla dov'è nato il grillismo si è ribaltata e se Beppe perde la rete ha perso anche la sua sfida. Intanto Pd e Pdl ringraziano.

Vecchio duello
- Tra loro è un testa a testa nei sondaggi. Se si votasse oggi il Pd sarebbe davanti al Pdl per uno 0,2%. I due partiti volano via al 29% lasciando dietro tutti i finti rivoluzionari di quella farsa chiamata Terza Repubblica. Il cambiamento forse c'è ed è dentro i grandi partiti che provano a fare qualcosa per rinnovare se stessi. Chi invece voleva rinnovare tutto è stato inghiottito dalla spocchia. Grillo e Monti sono la foto di un progetto morto prima di nascere. Le illusioni durano il tempo di una notte. Quella di Beppe e del Prof è durata fin troppo. (I.S)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • fabrarca

    22 Giugno 2013 - 21:09

    Il PDL se né dimenticato? Berlusconi ha promesso la restituzione dell'IMU se il PDL andava al governo, se né dimenticato, forse? Se lo sono dimenticato il PDL, il Berluscomico e tutti i giornali. Rispettare le promesse è da uomini, non rispettarle è da ominicchi e quaquaraqua.

    Report

    Rispondi

  • peroperi

    22 Giugno 2013 - 18:06

    ....si potrebbero unire a Casini, Fini,

    Report

    Rispondi

  • encol

    22 Giugno 2013 - 10:10

    ma non mettiamoli a confronto, il primo Grillo ha fatto un bel po' di casino ma fin quì non ci ha fatto male, il secondo ha distrutto l'economia reale di una nazione e nessuno lo giudica per le malefatte, anzi si è intascato un senatorato a vita + tutto il resto non mi pare paragonabile al grillo parlante.

    Report

    Rispondi

  • arwen

    22 Giugno 2013 - 10:10

    Sono gli italiani che si stanno ritirando nell'astenzionismo......Molto più significativo e pericoloso per una democrazia!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog