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Le possibilità

Mediaset, Berlusconi tra conferma della pena, annullamento o rinvio

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

Il conto alla rovescia entra nella fase finale: poche ore e con tutta probabilità la Corte di Cassazione si pronuncerà sul caso Mediaset. Si decide sul futuro di Silvio Berlusconi, condannato in primo e secondo grado per frode fiscale pari a 7,3 milioni di euro tra il 2002 e il 2003. In primo e secondo grado la sentenza è stata uguale: quattro anni di reclusione (tre indultati: Silvio non finirà mai in carcere) e, soprattutto, interdizione di cinque anni dai pubblici uffici (ossia decadenza dello scranno in Parlamento - anche se serve la ratifica dell'aula - e impossibilità a ricandidarsi nel caso si torni alle urne). In primo e secondo grado, dunque, si tratta di una "doppia conforme": due pronunce identiche. Ora la Suprema Corte, i giudici di legittimità, dovranno stabilire se trovano corretta la tenuta logico-giuridica della condanna in appello. Le possibilità sono molteplici: le passiamo in rassegna.

Condanna, oppure... - La prima possibilità è la conferma di quanto stabilito in primo grado e in appello: Berlusconi colpevole, un anno con tutta probabilità di servizi sociali (anche se Berlusconi tuona: "Se mi condannano vado in galera") e interdizione dai pubblici uffici. Nulla però vieta alla Cassazione di cassare la "doppia conforme": sarebbe sufficiente accogliere uno dei cinquanta motivi di ricorso presentati dai legali dell'ex premier, Niccolò Ghedini e il "principe del foro", Franco Coppi. In questo caso la sorte di Berlusconi dipenderà dal tipo di debolezza individuata dalla Cassazione, che potrà annullare la condanna e rinviare a un altro processo (indicando il punto di ripartenza: il nuovo Appello) oppure potrà annullare la condanna con assoluzione totale, senza indicare un nuovo Appello. Va ricordato che se il processo venisse rimandato in Appello (e dunque, successivamente, una seconda volta in Cassazione), non è detto che i tempi bastino: con tutta probabilità scatterebbe la prescrizione.

La strategia - Gli avvocati di Berlusconi puntano molto sui proscioglimenti che il loro assistito ha ottenuto negli ultimi due anni sia a Milano sia a Roma: entrambi in Cassazione nelle udienze preliminari del processo "gemello", ossia Mediatrade, che analizza meccanismi analoghi a quelli del processo Mediaset ma relativi ad anni successivi. In questo caso, però, la Cassazione sarebbe molto vicina ad effettuare valutazioni di merito, che non le sono concessa (valuta soltanto la forma). La Corte potrà però comunque sindacare se sia corretta la contrargomentazione dei giudici di merito milanesi, secondo i quali i due proscioglimenti in Mediatrade "non possono incidere sul giudizio" perché attengono a diversi periodi di tempo e a distinti quadri probatori". 

Rilevanza penale - Ultimo, importante, punto è la questione di diritto puro relativa alla rilevanza penale, o meno, dentro il contenitore giuridico della frode fiscale, dei fatti ricostruiti dai giudici: accusa e difesa duellano aspramente sull'interpretazione o il travisamento della sentenza della Cassazione numero 23 del dicembre 2010, su cui la difesa punta per affermare che "il reato non è configurabile nell'ipotesi di congruità di un'operazione realmente effettuata". In sostanza la difesa vuole rimarcare che il corrsipettivo indicato nelle fatture era assolutamente reale, ossia corrispondeva al prezzo pagato da Mediaset ad Agrama per l'acquisto di quei diritti televisivi, e che le corrispondenti somme uscivano effettivamente dalle casse di Mediaset senza retrocessioni provate.

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  • Peo

    30 Luglio 2013 - 10:10

    Ho letto su altri giornali una ricostruzione fedele del processo. Berlusconi viene condannato sostanzialmente perchè - pur avendo rapporti diretti con le Case americane - si serviva di un notissimo intermediario (che vendeva anche ad altri, pure alla RAI mi sembra) i diritti. Pagandoli di più, quindi. Prove di soldi girati al Berlsuca (la cresta...)? Nessuna. Il teorema quindi è: DEVE ESSERE COSI'. Se c'è l'intermediario deve esserci cresta anche senza riscontro contabile. Come dire: se pure Berlusconi avesse sbagliato nel comprare, l'errore diviene reato gravissimo. Dove opero io, tra parentesi, intermediari e grossisti sono la norma, anche quando il cliente potrebbe avere accesso diretto al produttore. Non lo fa per un'infinità di motivi. Domani qualcuno in uniforme busserà alla porta dell 'asilo di quartiere contestando la spesa dall'alimentarista accanto. Perchè DEVE esserci una qualche tresca: come mai la suora non si è rivolta all'ipermercato più oltre dove avrebbe speso meno?

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  • ilsaturato

    29 Luglio 2013 - 18:06

    ...per rifare il processo di 2° grado, eeeeeee viaaaaa altri 7-10 anni di gogna... e magari in questo lasso di tempo il sabotatore di tutte le "gioiose macchine da guerra" gli fa anche il favore di tirare le cuoia! Perfetto!!! Ripeto, spero che venga condannato e che per una volta dal dopoguerra l'Italia per bene trovi la dignità e l'orgoglio di porre fine a questa vera e propria dittatura strisciante; sarà dura e non sarà indolore per tutti ma, dopo, allora si e davvero potremo ricominciare a sperare di venircene fuori dalla catacomba in cui ci stanno seppellendo vivi e ricostruire dalle fondamenta la nostra magnifica nazione che ha il diritto, la storia, le capacità, l'ingegno e la laboriosità per stare al pari delle più grandi potenze mondiali! L'importante è che nella nuova costruzione venga bandita "per legge" ogni e qualsiasi componente che anche solo lontanamente abbia una tinta rossa...

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  • ilsaturato

    29 Luglio 2013 - 18:06

    ...20 anni di faticose costruzioni basate sul nulla. E allora? Ai "diversamente golpisti silenziosi" non serve Berlusconi condannato, il centrodestra compattato e l'orso "maggioranza silenziosa" svegliato e inferocito... loro sono equi e democratici, a loro basta tenerlo e tenerci per sempre sulla graticola, per poter continuare a passare veline partigiane ai media esteri, per continuare a fare girotondi e manifestazioni progressiste, per permettere ai Santoro, Travaglio, Floris, Lerner, Fazio, Annunziata, Berlinguer, Mentana, Scalfari, ecc., ecc., ecc., i loro sermoni per l'inebetimento e la circonvenzione degli Italiani, mentre i vecchi e nuovi, Penati, Vendola, MPS, Coop, ecc.. continuano a farsi indisturbati i fatti loro (anzi, del partito). La Cassazione troverà un gravissimo "vizio di forma" (che ne so... rileveranno che un giorno i pm o i giudici hanno scritto con le biro nere invece che con le solite blu!) e rispedirà il tutto indietro in tribunale...

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  • ilsaturato

    29 Luglio 2013 - 18:06

    ..così forse, ma forse-forse-forse, la stragrande maggioranza degli Italiani (quella che non ne può più del "tutto politicizzato rosso") finalmente si sveglierà dalle devastanti narcosi, paure, devastazioni e paralisi in cui ci hanno cacciato decenni di una aberrante ideologia che ha fallito ed è stata eliminata in tutto il mondo (anche dove è nata) tranne che in Italia... Il problema è che, purtroppo, non lo condanneranno. Non perché ammetteranno i propri errori e la "sportiva" interpretazione delle leggi da parte degli esimi e fulgidi pm e giudici di Milano (figurasi!), ma semplicemente perché (davanti al rischio di perdere poltrone e voti) come al solito ritrarranno vigliaccamente la manina che fino a ieri e per anni e anni aveva orgogliosamente sventolato la bandiera rossa al canto di "bella ciao"... Naturalmente non possono neanche assolverlo, facendo crollare a catena tutti gli equilibristici teoremi su cui pm e giudici di mezza Italia (della LORO Italia)...

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