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Lo sfogo del Cav

Berlusconi: volevo mollare
Ecco cosa mi ha fatto cambiare idea

Berlusconi: "Ho deciso, vado fino in fondo". A convincere Silvio l'accerchiamento di politica e poteri forti

Silvio Berlusconi

L'idea del Cav: visto da Benny

Aveva pensato di mollare, Silvio Berlusconi. Ma alla fine del mese e mezzo più difficile della sua vita ha deciso di "resistere". Dopo aver ascoltato e anche preso in considerazioni il parere delle colombe, dei suoi figli, dei vertici Mediaset che lo invitavano a non staccare la spina, ha deciso di giocarsi la sua partita. "C'è stato un momento in cui ho pensato di ritirarmi, di trattare con il capo dello Stato. Ci ho riflettuto, poi ho deciso di non mollare, di andare fino in fondo", sono le sue parole riportate in un retroscena dal Corriere della Sera. Berlusconi si sfoga, ricorda la fretta con cui è arrivata la sentenza della Corte di Cassazione sul caso Mediaset: "La sezione feriale della Corte di Cassazione, è stata apparecchiata come un plotone di esecuzione contro di me. Di quella sentenza tutta la magistratura dovrebbe vergognarsi". 

La resa di conti - Cosa ha determinato il cambio di rotta? Il Cavaliere aveva chiesto che gli venisse data la possibilità di rivolgersi alla Consulta sulla legge Severino, ma ha avuto solo una rassicurazione sul fatto che avrebbe evitato il carcere. La decisione è nata dalla consapevolezza di avere tutti contro: "La Cosnulta, il Csm, Magistratura Democratica, il Pd, Sel, Scelta Civica. E poi i grandi gironali. De Benedetti, alcuni poteri forti". Da qui la decisione di andare avanti. Berlusconi punta al voto prima possibile in modo da aggirare il problema dell'incandidabilità presentandosi da capolista in tutte le circoscrizioni "nella speranza - scrive il Corriere - che una delle 26 Corti di Appello accolga la sua tesi contro la legge Severino consentendogli di scendere ancora in campo". Il punto è che da Milano (caso Ruby) a Bari (caso Tarantini), passando per Napoli (caso De Gregorio) c'è un mosaico di inchieste in corso che riguarda l'ex premier. E, se questi dovesse perdere l'immunità, i giudici sono pronti a tendere gli agguati. 

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Commenti all'articolo

  • sommesso49

    27 Settembre 2013 - 16:04

    Sono 20 anni che sta mollando in forza del prolasso dello sfintere.

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  • lobadini

    27 Settembre 2013 - 14:02

    Il grande regista di questa sconcezza

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  • Frenki

    27 Settembre 2013 - 11:11

    Avete capito bene ....vuole trattare la sua impunità, roba da matti !! Si sente così forte da imporre allo stato le due regole e i suoi scagnozzi pronti a servirlo. Se non avesse la mafia che lo protegge sarebbe già in galera.

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  • Dario70

    27 Settembre 2013 - 11:11

    Io chiedo a tutti voi; grandi giustizialisti, manettari, falsi moralisti, chiaccheroni, paladini della giustizia ecc... che vi arrogate sempre di poter giudicare tutti e tutto dall'alto del vostro pulpito di presunzione e atavica invidia dettatavi dalla dottrina comunista. Voi che siete stati forgiati e indrottinati di PCI vero e puro da insegnanti che nelle scuole per anni facevano solamente propaganda Staliniana. Vi domando a tutti voi: ma avete mai provato ad avere a che fare con la giustizia italiana? Ve lo chiedo ed esigo una risposta sincera e non la solita retorica dettatta dall'odio ... Vi ripeto; avete mai avuto a che fare con la solerte e ingiusta "giustizia italiana"? Mi riferisco anche a cose banali come liti condominiali, divorzi, recupero crediti, contenziosi con il fisco ecc.? A mio modo di vedere ritengo che pochissimi di coloro che si sono imbattuti nella nostra giustizia possono ritenersi soddisfatti. E chi ritiene di esserlo è un falso e anche un bel bugiardo.

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