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Il leader del M5s

Luigi Di Maio, il retroscena: quei segnali al Pd? Ecco il suo vero piano

16 Aprile 2018

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Luigi Di Maio, il retroscena: quei segnali al Pd? Ecco il suo vero piano

Luigi Di Maio ha un unico obiettivo: andare al governo. E come in un gioco amoroso prova a "far ingelosire" la Lega corteggiando il Pd. Peccato che sia "così estenuante" che "alla lunga si ottiene l'effetto contrario". E' quanto si mormora tra i parlamentari del Carroccio secondo quanto riporta un retroscena de La Stampa. Di Maio e Matteo Salvini non riescono a ignorarsi e anzi continuano con le battute a distanza. "Che vino offrirei al candidato premier dei 5 stelle? Uno Sforzato perché è un vino di Valtellina e perché si deve sforzare a fare qualcosa di più", ironizza il leader della Lega. E il candidato pentastellato: "Matteo deve scegliere: o la rivoluzione o la restaurazione restando con Berlusconi".

Il Pd, che in questo momento deve risolvere il problema della leadership interna, non vuole sentire parlare di governo: "Di Maio insiste con una vecchia tattica che non porta da nessuna parte", dice Andrea Marcucci, capogruppo Pd al Senato. Sanno anche loro che quella di Di Maio è solo una strategia: "Chiama in causa il Pd per alzare il prezzo con la Lega. In ogni caso, le distanze programmatiche sono talmente marcate da non consentire al Pd nessun sostegno ad un governo Di Maio". 

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Commenti all'articolo

  • nellomaceo

    16 Aprile 2018 - 15:03

    I voti che il sottoscritto,insieme alla propria famiglia,ha dato al M5S sono diventati SOLO DELUSIONE.Un DI Maio senza palle,senza coraggio e Fifone nell'affrontare la realtà del risultato elettorale appare evidente.Mille scuse a destra e a sinistra per non prendere responsabilità e rimanere attaccato al personaggio pre-elettorale dove è facile criticare.Che delusione!!!!

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  • Anna 17

    Anna 17

    16 Aprile 2018 - 14:02

    Mi auguro solo che Salvini tenga la barra dritta e senza tentennamenti. Questi strani politici sono solo delle meschine figure atte solo a derubare ulteriormente gli italiani. In mancanza di riconoscimento del vincitore elettorale, tornare alle elezioni nuovamente con un premio di maggioranza. Variazione all'imbecillità di chi ha proposto ed approvato una legge elettorale cretina.

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  • lattaro1939

    16 Aprile 2018 - 11:11

    io , seguiterò sempre a dire che le cosiddette esplorazioni per cercare una maggioranza debbano essere affidate al primo arrivato del 4marzo e non al secondo arrivato ragion per cui il destinatario dovrà essere Salvini delegato dalla coalizione di destra a condurre l,operazione

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