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Bonino: "Rivedere il voto degli italiani all'estero"

Il ministro degli Esteri vuole approfittare del Porcellum per mettere mano alla legge Tremaglia

Emma Bonino

Emma Bonino

"Il principio che uno elegge dove paga le tasse". Emma Bonino, ministro degli Esteri del governo di larghe intese, suggerisce di rivedere un po' la questione del voto degli italiani all'estero: "Penso che sia una macchina troppo farragginosa - ha detto, intervistata da La7 -, che ha dato adito a episodi non brillantissimi. A mio avviso tutto questo andrebbe rivisto". Insomma, la ministra radicale, che in precedenza si è detta favorevole allo ius soli (cioè della possibilità di estendere cittadinanza e diritti politici ai figli degli immigrati nati in Italia), vorrebbe approfittare dell'abolizione del Porcellum per rimettere mano alla legge Tremaglia, quella che permette dal 2006 agli italiani all'estero di partecipare alle elezioni politiche e ai referendum nazionali nel Belpaese. "Io penso che nella revisione della legge elettorale, anche della Costituzione, in particolare sul destino del Senato, va un po' rivista la partecipazione dei nostri italiani all’estero". 

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Commenti all'articolo

  • egmar54

    06 Gennaio 2014 - 00:12

    Di che si preoccupa, questa statua di cera? Tanto voteranno i milioni di immigrati che state facendo entrare.......

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  • locatelli

    29 Dicembre 2013 - 04:04

    brava bonino eliminiamo un po di parlamentari

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  • imahfu

    27 Dicembre 2013 - 15:03

    E' un vecchio principio inglese che ripetei in occasione di una conferenza che avrebbe dovuto spiegare, presso i Consolati, le caratteristiche della legge Tremaglia. In effetti, un emigrato, tiene più alle qualità di chi governa nel paese dove si trova che a quello che avviene sul suolo patrio le cui vicende sono per lo più relazionate con il ricordo o con i rapporti con il parentado forse rimasto in patria. All'epoca pensare che un deputato avrebbe dovuto seguire gli interessi dei compatrioti nelle ''americhe'' mi faceva ridere. Un continente, un deputato. Abbiamo visto che gente ci é capitata... Mirko Tremaglia, ex vicino di casa, quando ideo' la legge era ormai in condizioni che sollevavano timori per la sua salute. Fu l'ultimo sussulto di un nazionalista aggrappato al fascismo per ''l'amor patrio''-

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  • imahfu

    27 Dicembre 2013 - 15:03

    E' un vecchio principio inglese che ripetei in occasione di una conferenza che avrebbe dovuto spiegare, presso i Consolati, le caratteristiche della legge Tremaglia. In effetti, un emigrato, tiene più alle qualità di chi governa nel paese dove si trova che a quello che avviene sul suolo patrio le cui vicende sono per lo più relazionate con il ricordo o con i rapporti con il parentado forse rimasto in patria. All'epoca pensare che un deputato avrebbe dovuto seguire gli interessi dei compatrioti nelle ''americhe'' mi faceva ridere. Un continente, un deputato. Abbiamo visto che gente ci é capitata... Mirko Tremaglia, ex vicino di casa, quando ideo' la legge era ormai in condizioni che sollevavano timori per la sua salute. Fu l'ultimo sussulto di un nazionalista aggrappato al fascismo per ''l'amor patrio''-

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