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La caduta

Servizio Pubblico flop: 7 per cento di share

Il "teletribuno" precipita al 7 per cento di share. All'orizzonte un 2014 nero. Quando a Servizio Pubblico si parla di crisi e non si sputtana Silvio, i fan di Santoro cambiano canale

Michele Santoro

Michele Santoro

Se si potesse tornare a quel 10 gennaio del 2013 quando il Cav portò la corazzata di Servizio Pubblico al 33 per cento di share, Santoro firmerebbe col sangue. Già perchè da quel picco storico, quasi come fosse una semifinale dei mondiali, Santoro non si è più ripreso. Il suo programma ha sempre viaggiato intorno ad una media del 13 per cento di share per tutto l'anno appena trascorso. Per carità numeri di tutto rispetto, ma di certo ben lontani da quel picco quasi irripetibile. Ma a far tremare Santoro è l'inizio di questo 2014. Gennaio si apre con un buco nero nello share. La prima puntata di questo 2014 di Servizio Pubblico fa registrare un 7,8 per cento di share che ha di certo mandato in tilt Santoro, la Innocenzi e Travaglio.

No Cav, no share - Il motivo del crollo? Semplice: per una volta in studio non si sputtanava il Cav. Niente Bonev parlanti o arringhe travagline. Per una volta Servizio Pubblico si è occupato della crisi economica. Servizi e approfondimenti sui numeri impietosi della recessione che attraversa il Paese. In studio a commentare i dati in studio c'erano Federico Rampini di Repubblica e Renato Brunetta. Voci di certo competenti in materia. Ma a quanto pare senza Cav e senza olgettine e soprattutto senza le confessioni-balla della Bonev Servizio Pubblico non decolla. Santoro probabilmente ha capito che il suo destino televisivo è legato a quello politico del Cav. Se Silvio va in fuorigioco ci va pure Michele. Paradossalmente pure Santoro deve sperare in un election day a maggio. Se il Cav e Forza Italia tornano alle urne allora pure la macchina santorina riparte. Altrimenti tra Letta-Saccomanni e brodini di governo delle figuracce per Michele è dura. Quel 7 per cento di share pesa. E questa volta su facebook almeno ci siamo risparmiati la solita esultanza della Innocenzi che dopo ogni puntanta è solita scrivere: "13 per cento di share, un successo". Ecco stavolta sulla sua bacheca ha trionfato il silenzio. 

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Commenti all'articolo

  • marcello marilli

    13 Marzo 2015 - 18:06

    tra non molto gli toglieranno la trasmissione , e lo sostituiranno con uno meno imbecille di lui .

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  • giseppe

    13 Gennaio 2014 - 18:06

    qualcuno la avverta che berlusconi è fuori

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  • giseppe

    12 Gennaio 2014 - 17:05

    7% è già troppo ,farai la fine di fini

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  • imahfu

    12 Gennaio 2014 - 12:12

    Ci si stanca di qualsiasi cosa. Figuriamoci di una trasmissione che dura (sotto diverso nome) da anni. Merito di Santoro di durare così a lungo. Si vede che il rinnovamento lo conosce. Poi, é troppo logico che quando c'é sul tappeto qualcosa di 'consistente', lo share é più alto. Ovvio altrettanto che la curiosità per il personaggio famoso é più elevata. L'articolo definisce di tutto rispetto lo share di Santoro ma inferiore alle punte.... Ma che si vuole? Arrivare al 150 per cento: vuol dire rivedere il concetto di percentuale. Su: un po' di logica, signori. Al posto di Santoro mettiamo Del Debbio: lo share scende a indici inferiori a zero...

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