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Mafia Capitale, i rapporti (anche di parentela) tra l'arrestato Odevaine e Giovanna Melandri

Mafia Capitale, i rapporti (anche di parentela) tra l'arrestato Odevaine e Giovanna Melandri

Parentele imbarazzanti anche a sinistra. Pochi sapevano, fuori da Roma, del legame tra Giovanna Melandri e Luca Odevaine, l'ex capogabinetto di Walter Veltroni quando quest'ultimo era sindaco della Capitale. Poi a riportare tutto in prima pagina, compresi rapporti di amicizia e foto evitabili, è arrivato lo scandalo devastante di Roma Capitale, con l'arresto di Odevaine a libro paga della "cupola" guidata dall'ex Nar Massimo Carminati e dal grande capo delle coop rosse capitoline Salvatore Buzzi. "Uno choc angoscioso ed inquietante", ha detto Veltroni a proposito dell'arresto del suo braccio destro. Un "insospettabile", a detta dell'ex sindaco e di molti veltroniani romani buttati ora nel tritacarne. Sotto processo, infatti, non ci finiranno probabilmente sotto Odevaine e i suoi sodali, dentro e fuori le varie amministrazioni pubbliche, ma pure il sistema del Pd della Capitale.

Uomo di fiducia del Pd - Dell'uomo d'ordine del centrosinistra a Roma (delegato del sindaco ai vigili urbani poi capo della polizia provinciale) tutti conoscevano potere e influenza e in tanti, ovviamente, lo frequentavano e lo stimavano. La Melandri, per esempio, di Odevaine è anche parente (il fratello di suo marito ha sposato la sorella dell'ex capogabinetto) e, ricorda il Giornale, l'ha scelto come consigliere al Ministero della Cultura. Uomo di fiducia di molti, nel Pd, tanto da finire poi per essere nominato al Ministero dell'Interno nel coordinamento nazionale sull'accoglienza per i richiedenti asilo (incarico molto, molto utile secondo gli inquirenti per i suoi affari con Mafia capitale e la coop 29 giugno di Buzzi). D'altronde, pochi sapevano (o molti hanno dimenticato) che il suo passato non fosse così limpido: condannato per droga (condanna mezza cancellata dall'indulto), si era cambiato il nome da Odovaine a Odevaine rifacendosi il trucco. Fino a Mafia Capitale.

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Commenti all'articolo

  • elio.lanzillotti

    10 Dicembre 2014 - 18:06

    sulle rinnovabili e sui rifiuti rubano miliardi, ora si scopre un porcile anche sugli immigrati. perché per gli altri settori dove agiscono coperative ed associazioni dovrebbe essere diverso. centri di recupero per tossicodipendenti, case di riposo, tutti i tipi di fondazioni, Parchi. Ci siamo fidati per troppi anni di facce all'apparenza pulite e di loghi tanto belli che propagandano chiacchiere

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  • bruno osti

    10 Dicembre 2014 - 09:09

    Intanto mettiamo i puntini sulle i: i fatti contestati risalgono al 2010 con sindaco Alemanno. Prima del suo avvento, Buzzi aveva un fatturato di 26 milioni, assolutamente coerente, salito nei quattro anni a 56/60. E fino ad oggi, di malaffare in anni precedenti il 2010, non vi è traccia. Poi, che Buzzi debba restare in galera, e con lui tutti gli implicati, non ci piove

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    • isthar

      11 Dicembre 2014 - 15:03

      La operazione mare nostrum è iniziata dper l'appunto dopo il 2010 mi pare. Quindi i ricavi della cooperativa di Buzzi sono in linea con gli eventi più che con le amministrazioni.

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  • fiorgio

    09 Dicembre 2014 - 19:07

    E parlano di mettere un'altro esponente del pd ladrone al quirinale!!!!!! fate tutti schifo.

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  • spalella

    09 Dicembre 2014 - 17:05

    ma quando lo capiremo che hanno costruito a tavolino, per decenni, una Organizzazione Politico Mafiosa Capillare che abbraccia tutto quanto è pubblico, che influisce su tutto quanto viene Gestito dalla Politica sia a Livello Locale che Centrale ? e Non parlo SOLO di PD, anche il PDL cioè la DX si è Uniformata. Per Prendere la sua parte ? per Contrastare con le stesse armi ? HA COMUNQUE RUBATO

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