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Due pesi, due misure

Rai: Equilibrare la presenza di Berlusconi in tv

La nota di Viale Mazzini: "Equilibrare la presenza dei leader in tv anche prima del regolamento ufficiale". Ma quando in tv c'era la sinistra non era un problema

Giletti e Berlusconi

Giletti e Berlusconi

 

Lavora sodo, Silvio Berlusconi, per recuperare il "tempo perduto" in favore della sinistra. La sua campagna mediatica è martellante: la presenza su radio e televisioni è continua, costante. Come continua e costante fu la presenza dei candidati della sinistra nei giorni caldi delle primarie dove si consumò lo scontro tra Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi.

Anticipare la par condicio - Entro la fine dell'anno la Rai varerà il regolamento sulla par condicio, ora invocata dalla sinistra: se c'è il Cavaliere in televisione, a loro non va bene. Ma a far discutere è una nota diffusa oggi, giovedì 28 dicembre, da Viale Mazzini, secondo la quale l'offensiva mediatica di Berlusconi deve essere anticipata a prima dell'inizio della par condicio. In sostanza, la Rai vuole anticipare la par condicio (cambiandole il nome) in chiave anti-Berlusconi.

Offerta alla sinistra - "Negli ultimi giorni - ha spiegato la televisione pubblica - l'on Silvio Berlusconi ha chiesto e ottenuto spazio ad una serie di trasmissioni televisive e radiofoniche. In una ottica di equilibrio precedente alla par condicio la Rai offrirà analoghi spazi di comunicazione ai leader di altre formazioni politiche". E così verranno diffusi a tappeto inviti a partecipare a simili contenitori televisivi anche al premier uscente, Mario Monti, al segretario del Pd Bersani e anche al fantomatico portavoce del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo.

Il precedente - Lo scorso 19 dicembre il Cda di Viale Mazzini aveva stabilito che nel corso dei giorni delle feste natalizie i leader politici non avrebbero dovuto essere invitati ai salotti televisivi. Inoltre, il Cda aveva rivolto al direttore generale dell'azienda un invito a "mantenere nel palinsesto un equilibrio tra le diverse forze politiche". Ieri, mercoledì 26 dicembre, infine, un gruppo di deputati aveva presentato una mozione all'Agcom per chiedere le statistiche sulle apparizioni dei leader politici in televisione.

 

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Commenti all'articolo

  • eziogius

    29 Dicembre 2012 - 23:11

    su rai.it ci sono le spiegazioni per non pagare il canone;non vedrete più i programmi rai, e quindi anche Porta a Porta e non potrete vedere gli sgarbi fatti al nano,ma soprattutto non vedrete il nano in RAI!

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  • s3sssus3ss

    27 Dicembre 2012 - 20:08

    come si fa? più lo contrastano più gli italiani voteranno Berlusconi. Mai fidarsi di falsi amici che prima o poi te lo metteranno in culo. Vedi Fini, Casini, Monti e tutti quelli che grazie a berlusconi sono diventati grandi e oggi non lo vogliono. comunque la maggioranza del popolo saprà come votare.

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  • aifide

    27 Dicembre 2012 - 19:07

    Gettate via la TV in modo da non pagare il canone. Perché qualcuno non presenta una proposta di legge di abolizione del canone Rai?

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  • gispo

    27 Dicembre 2012 - 18:06

    ma che cacchio dici, sono alcuni anni che la rai è diventata mediaset2. Hai gia dimenticato minzolini...e si, voi bananas avete la memoria corta.

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