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L'attesa

Valentino Rossi, ricorso al Tas: tutte le possibili decisioni e quell'indiscrezione sulla sentenza

Valentino Rossi

In attesa dell'ultima gara a Valencia, la più importante e incandescente della stagione della MotoGp, Valentino Rossi si prepara ad accogliere la decisione del Tas, il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna che esaminerà il ricorso avanzato dal Dottore contro la penalità inflitta dopo il contatto con Marc Marquez a Sepang. Il Vale si batte come un leone per scongiurare lo scandalo della partenza in ultima posizione nella gara delle gare. Il tribunale svizzero ha annunciato che la decisione verrà presa entro venerdì 6 novembre, prima dell'inizio della prima sessione di prove libere in Spagna. Ma dalla Svizzera arrivano alcune indiscrezioni: il Tas "corre veloce", e la decisione secondo più fonti dovrebbe arrivare già giovedì 5 novembre. Indicativo, a tal riguardo, il fatto che la conferenza stampa prevista proprio per giovedì sia stata cancellata.

Le ipotesi - Ma in cosa consiste, nel dettaglio, il ricorso? Ci sono due strade che potrebbe percorrere il Tas: rigettare l'appello o accettarlo. Nel primo caso il Dottore partirebbe dall'ultima posizione nel circuito spagnolo. Mentre nel secondo, con la sanzione sospesa, correrebbe senza penalità e parteciperebbe regolarmente alle qualifiche. Nel caso il Tas accogliesse il ricorso, potrebbe farlo in due modi. Il primo, "rimodulando" la sanzione a Rossi, magari levando 1 punto di penalità sulla patente: ciò basterebbe a consentirgli di disputare regolarmente le qualifiche. Oppure il Tas potrebbe "congelare" la situazione, prendendosi tutto il tempo per esaminare il ricorso (da tre mesi a un anno) ed, eventualmente, confermare la sanzione per la prima gara utile della prossima stagione (e anche nel caso in cui il ricorso venisse rigettato, la decisione non sarebbe retroattiva e, dunque, Rossi potrebbe giocarsela alla pari a Valencia). Il Tas, infine, potrebbe anche "peggiorare" la sanzione a Rossi, costringendolo a non gareggiare a Valencia (ipotesi che pare però remota).

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Commenti all'articolo

  • marzio.tacconi

    05 Novembre 2015 - 14:02

    Tra poco sapremo se la giustizia e' al servizio del business. Il potere della cricca Rossi riuscira' a ribaltare l evidenza ?

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  • antonioarezzo

    04 Novembre 2015 - 09:09

    rintintin.....sei un offesa ai cani.

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  • brontolo1

    03 Novembre 2015 - 22:10

    @rintintin,ma perché non ne torni nel canile,squallido esterofilo?

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  • Husqvy510

    03 Novembre 2015 - 19:07

    vorrei ricordare al sig. cesare azzalin e agli altri ignoranti come lui che Valentino è stato insignito dalla laurea onoris causa in comunicazione dall'univesità di bologna ed ha quindi il credito accademico per essere chiamato dottore. Brutta bestia l'invidia...

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    • selenikos

      04 Novembre 2015 - 10:10

      la laurea "onoris causa"? E che cosa è? Bravo Husqvy.....vedrai che a te la laurea Honpris Causa non te la danno.......Buffoncello......

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    • selenikos

      04 Novembre 2015 - 09:09

      a Husqvy510.......brutta bestia l'invidia...dici....ma più brutta l'ignoranza......se vuoi dare lezioni impara almeno che si scrive "honoris causa" e non onoris causa........Tu questa laurea certo non la prendi......

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