Malloni con Nu-Rêverie, la collezione FW 26/27, apre un nuovo capitolo riaffermando il legame profondo e originario con l’arte come forma di espressione e linguaggio da indossare. Un progetto che nasce dalla volontà di trasformare la memoria sartoriale e artistica di Malloni in una visione contemporanea, dove ricerca, costruzione e artigianalità diventano elementi fondanti di un’estetica consapevole. Nu-Rêverie non è un esercizio nostalgico, ma una riattivazione attuale della storicità del marchio. Le applicazioni floreali in tessuto e pelle, i ricami, i plissé e le lavorazioni manuali emergono come segni concreti di un savoir-faire che da sempre dialoga con il mondo dell’arte, traducendone sensibilità, stratificazioni e tensioni in forma e materia.
Le silhouette sono pensate per un guardaroba femminile sofisticato, dove la complessità della costruzione e la qualità dei materiali si impongono come segni distintivi di un’eleganza colta e non convenzionale. Il romanticismo che attraversa Nu-Rêverie è stratificato e consapevole: si esprime attraverso sovrapposizioni, texture, lavorazioni e dettagli che instaurano un dialogo diretto con il corpo femminile. Un corpo che oscilla tra il desiderio di celarsi e quello di rivelarsi, in un equilibrio costante tra rigore e delicatezza senza mai rinunciare alla modernità.
Nu-Rêverie sceglie la cornice di 10 Corso Como, a Milano, luogo simbolo dell’incontro tra moda, arte e design , per presentare la collezione all'iconico Café di 10 Corso Como attraverso un’installazione immersiva di forte impatto visivo ed emotivo: una mostra che mette in scena le anime opposte di Malloni, trasformando lo spazio in un’esperienza sensoriale e narrativa. Le note di un violino accompagnano il percorso, amplificando la dimensione intima e sospesa dell’evento.
La collezione intreccia contrasti di forma e materia: struttura e fluidità convivono nello stesso gesto progettuale; opulenza e minimalismo si sfiorano senza annullarsi; spessori pieni dialogano con trasparenze leggere; il colore emerge e si ritrae, lasciando spazio ai non-colori come pause necessarie.
Il dualismo è anche temporale. Il passato riaffiora come territorio rassicurante, carico di un fascino immutato, ma viene continuamente attraversato e messo in tensione con il presente, generando nuove possibilità espressive e nuovi codici estetici.





