Libero logo
Malloni, una femminilità tutta da scoprire
venerdì 9 ottobre 2026

Malloni, una femminilità tutta da scoprire

Cover del blog
Daniela MastromatteiDaniela Mastromattei è caposervizio di Libero dove si occupa di attualità, moda e costume, adesso anche "in prestito" alla politica. Ha cominciato a fare la giornalista al quotidiano Il Messaggero, dopo un periodo a Mediaset ha preferito tornare alla carta stampata
3' di lettura

Il passato non viene ricostruito fedelmente, ma attraversato, alterato e ricomposto. L’heritage diventa materia da trasformare: frammenti di un guardaroba appartenuto a un altro tempo vengono smontati e ricomposti in un linguaggio contemporaneo, dove l’imperfezione diventa bellezza e il vissuto diventa identità. Siamo da Malloni che per la Primavera/Estate 2027 presenta MÉMOIRE, una collezione costruita sulla  tensione tra memoria e trasformazione.  Nella settimana della moda milanese Malloni ha portato MÉMOIRE negli spazi di 10 Corso Como Cafè, trasformati per l’occasione in un atelier sospeso tra passato e presente. La presentazione si sviluppa in tre momenti: Creazione, Sperimentazione, Rivelazione. La prima area è dedicata alla Creazione: i busti sartoriali raccontano la costruzione del capo 
attraverso le sue diverse fasi, rendendo visibile il passaggio dall’idea alla forma. La seconda 
è lo spazio della Sperimentazione, dove teline e capi di collezione vengono accostati e 
sovrapposti. Forma finita e processo creativo entrano in dialogo, restituendo il carattere aperto 
e sperimentale della ricerca Malloni. La terza area conduce alla Rivelazione: dieci total look 
iconici, presentati su podi, emergono come opere compiute di un percorso che fino a quel 
momento è rimasto volutamente aperto. Al centro del salone, un podio dedicato alla 
performance completa l’installazione, introducendo una dimensione teatrale e trasformando 
la presentazione in un momento performativo.
MÉMOIRE
MÉMOIRE è un romanticismo decadente privo di nostalgia.
La femminilità raccontata da Malloni non guarda al passato per ricostruirlo, ma per 
trasformarlo. Il passato viene attraversato, consumato e reinterpretato. L’heritage diventa 
materia viva: un guardaroba antico viene idealmente smontato, frammentato e ricomposto 
secondo una sensibilità contemporanea. La silhouette alterna volumi morbidi, costruzioni 
sartoriali e cadute fluide, muovendosi tra protezione e abbandono.
Blazer, giubbotti, pantaloni, top e parei vengono aperti, tagliati e ricuciti. Le giacche si 
destrutturano attraverso gancetti da intimo utilizzati come chiusure, mentre pence lavorate a 
petalo o a fiore trasformano il dettaglio sartoriale in un gesto organico. Il guardaroba nasce 
dall’incontro tra boudoir e power dressing.
Guêpière, plastron, rouches, choker e dettagli lingerie dialogano con pantaloni decisi e capi 
strutturati. Gli elementi dell’intimità vengono sottratti alla loro dimensione privata e portati in 
superficie. Fiocchi e rouches diventano elementi mobili, da indossare anche come collane: 
dettagli che si liberano dal capo e assumono una nuova funzione, trasformando l’ornamento 
in parte integrante della silhouette.

566x449


LA MATERIA DEL TEMPO
La ricerca sui materiali amplifica la tensione tra passato e contemporaneità.
Lini, cotoni, sete, modal, lyocell e mischie innovative incontrano jacquard, rigature, intarsi 
e superfici trattate. Stropicciature, maltinture, crêpe materici e lavorazioni laser restituiscono 
una materia imperfetta, tattile, vissuta. Le superfici sembrano conservare la memoria di ciò 
che hanno attraversato: pieghe, segni, alterazioni e trasformazioni diventano parte del 
linguaggio estetico. A questa dimensione più ruvida si contrappongono tulle, chiffon e 
materiali serici, introducendo una leggerezza quasi spettrale. Garze, bendaggi e superfici 
ricomposte suggeriscono una bellezza fragile ma mai delicata. Ricami, frange, applicazioni e 
rouches stratificano i capi, costruendo una materia visiva e tattile in continua evoluzione. Le 
coccarde, realizzate in tulle, organza e maxi frange, attraversano la collezione come un 
elemento ricorrente e sono presenti anche nella gioielleria. Più che decorare, accumulano 
significati. Diventano un segno distintivo di MÉMOIRE, una presenza che ritorna e si trasforma 
all’interno del guardaroba.
MEMORIA, ORNAMENTO, TRASFORMAZIONE
Anche le stampe guardano al passato, senza riprodurlo letteralmente. Tappezzerie vintage, 
motivi floreali e suggestioni ottocentesche vengono reinterpretati attraverso superfici
rovinate, grattate e consumate. Un fiore pittorico viene filtrato da jersey semitrasparente, 
mentre sovrapposizioni, plissettature e ricami introducono profondità e movimento.
L’immagine non rimane mai completamente integra: viene alterata, stratificata, filtrata e 
ricomposta, come un ricordo che cambia forma nel tempo. La palette parte da beige, cocco, 
cannella, bianco caldo e nero, attraversata da accenti di blu, pavone e giallo. Colori e 
superfici conservano una qualità vissuta, come se il tempo fosse già intervenuto sulla materia, 
lasciando tracce e imperfezioni.
UNA FEMMINILITÀ CHE SI TRASFORMA
MÉMOIRE racconta una femminilità che non cerca la perfezione, ma la propria forma 
attraverso ciò che ha attraversato. È una femminilità che nasce dalla relazione tra costruzione 
e disfacimento, tra rigore sartoriale e libertà, tra il desiderio di protezione e quello di 
abbandono. Una bellezza costruita per stratificazioni, sottrazioni e ricomposizioni. Un 
guardaroba in cui il passato non viene conservato, ma trasformato.
MÉMOIRE non è il ricordo di ciò che è stato.
È ciò che il ricordo diventa quando viene reinventato