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Leo Turrini: "Ferrari vincente nel 2022? Nessuna certezza"

Leonardo Filomeno
Leonardo Filomeno

Temeva Analisi Matematica ad architettura d'interni. S'iscrive a Lettere Moderne e si laurea a pieni voti. Una passione senza freni per musica e dischi. Nel 2009 è in radio su Rin ogni weekend. Manda articoli e recensioni a All Music, SuperEva, AllaDiscoteca, soprattutto cura il blog ufficiale 'Clubbing' per Yahoo! Musica Italia. La collaborazione con Libero dal 2010. Ritratti ed interviste diventano presto la sua specializzazione, tra ritmi in 4/4 e immaginario popolare. La passione per rombi e motori risale ai tempi di Barrichello & Schumi. Nel 2019 stila la sua prima Pagella durante il GP di Austin. Diventeranno tante. A questo blog il compito di raccoglierle tutte.

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Buongiorno Leo Turrini, come sta?
"Meglio della Ferrari, sicuramente (sorride, ndr)".
Ci consoliamo almeno con un campionato movimentato.
"Peccato non ci sia la Rossa, a 3 sarebbe una bella gara. Sia chiaro: sul giro secco, e su certe piste, questa Ferrari male non è, al netto di una Red Bull e di una Mercedes lontane anni luce. Il problema è il passo gara. E la questione delle gomme, sulle quali non riescono a trovare una quadra, rischia di diventare millenaria".

Dopo la bella intervista della scorsa estate (che potete leggere qui), sentire al telefono Leo Turrini è sempre un piacere, oltre che un privilegio importante. Opinionista di Sky e colonna di QN, per la Formula 1 è un osservatorio speciale. Il primo pensiero corre al team di Maranello, protagonista, in Francia, di un passo indietro assai brusco. La Red Bull, tra insinuazioni e polemiche, quest'anno sembra invincibile. E la Mercedes, strano a dirsi, vede vacillare dopo anni granitiche certezze. La lotta per la terza posizione costruttori è davvero aperta, tra McLaren, AlphaTauri e, si spera, la Rossa...

Far peggio dello scorso anno sarebbe stato impegnativo.
"Dimentichi il 1980 (sorride, ndr). Certamente Mattia Binotto avrà la sua quota di responsabilità, in quanto è lì da anni e nelle decisioni pregresse ha avuto un ruolo. Ma il disagio attuale parte da figure più antiche e ben più in alto di lui. La Ferrari ha disperso un capitale umano incredibile. Mi riferisco anche alla fase 'terminale' della presidenza di Montezemolo, non è stato solo Marchionne a metterci del suo. Tra quelli che una decina di anni fa occupavano posizioni apicali nel reparto corse non c'è più nessuno: com'è possibile? Questa è la domanda che dovrebbero porsi i loro vertici. Tornare indietro, ovviamente, non si può. Ma è importante trarre le dovute conclusioni da questa storia triste, per far sì che non si ripeta".  
Sforzi e dichiarazioni sono all'anno prossimo, quando le regole cambieranno.
"Non ho motivi per credere che lo staff attuale della Ferrari, semplicemente per un cambio di regole tecniche, possa partorire una macchina vincente. Perché rimarrebbero in campo sempre le stesse persone. Fino al GP di Baku non stavano andando male, ma l'ultima gara è stata umiliante. Non ci sono stati incidenti, zero anomalie. Eppure Sainz e Leclerc, partiti in terza e quarta fila, sono finiti 11esimo e 16simo, senza punti. E' drammatico. Sainz, dopo un po', era 2 secondi più lento a giro di chiunque. Speriamo sia stato un fattore 'episodico', qualcosa di contingente, sennò sarà un disastro. La mazzata di domenica è stata forte, aspettiamo la controprova". 
Questa Red Bull il Mondiale lo vince?
"Me lo auguro. E' nell'interesse della Formula 1, dell'automobilismo. Finalmente, vorrebbe dire che qualcosa sta cambiando. Hanno una macchina molto buona, ed un grandissimo pilota. Certo, la stagione è lunga..."
Per Stoccarda sarebbe uno spodestamento clamoroso, dopo anni di incontrastato dominio.
"E' la prima volta, dal 2014, che la Mercedes viene messa sotto pressione su qualsiasi tipo di pista. Tra il 2017 e il 2018 la Ferrari ci provò con Vettel. Tuttavia, per una pista in cui il Cavallino stava davanti, ce n'erano puntualmente 3 o 4 in cui la Mercedes si dimostrava superiore. E in termini di sviluppo, la differenza veniva fuori in maniera evidente. Oggi invece sono sotto. E sbagliano. Le strategie infauste di domenica scorsa sono figlie del fatto che stanno perdendo la certezza di essere superiori".  
Per il finnico in affanno lo sfratto sembra pronto...  
"Così si dice nell'ambiente. E per Bottas sarebbe pure fisiologico. Anche Barrichello, con Schumi, dopo 6 anni, non ne poteva più di essere considerato il numero 2. In più, in Mercedes c'è bisogno di aria fresca e nuova". 
Sarà accoppiata Russel-Hamilton?
"Hanno una scuola piloti, tuttavia mai la utilizzano per le loro macchine. Bottas veniva dalla Williams, Rosberg pure. Russel è una scelta inevitabile, va fortissimo. L'hanno tirato su loro, e sarebbe sorprendente se l'anno prossimo lo scartassero. Ovviamente, bisognerà pure parlare con Hamilton (sorriso, ndr)".

 

 

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