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Allarme auto a noleggio: la truffa viaggia sempre più on line
mercoledì 18 febbraio 2026

Allarme auto a noleggio: la truffa viaggia sempre più on line

Cover del blog
Pietro BarachettiFra i ricordi della sua “vita giornalistica” Pietro Barachetti ne conserva tre indelebili: la copia del Corriere della Sera con la sua firma in prima pagina poco più che ventenne conservata come una reliquia e miseramente finita utilizzata per accendere un camino; l'invito, ricevuto mentre era alla direzione del Giornale di Bergamo, a partecipare a una riunione di vecchi alunni del liceo con la motivazione: “uno dei 10 peggiori allievi della recente storia del Paolo Sarpi” e la macchina da scrivere Olivetti (in ferro) scagliatagli addosso da Vittorio Feltri…
3' di lettura

Sempre più automobilisti viaggiano al volante di auto a noleggio. Ma sulle vetture “in affitto” viaggiano sempre più spesso anche le truffe. A lanciare l'allarme sono i responsabili di Aniasa, l'associazione nazionale industria dell’autonoleggio, sharing mobility e automotive digital, mettendo in guardia i consumatori sul crescente numero di raggiri che utilizzano come “strada” la rete di Internet e fornendo consigli utili per difendersi dalle truffe da parte di “finti operatori del settore che offrono servizi inesistenti”.

Organizzazioni criminali si spacciano per società di noleggio o agenzie intermediarie
Un fenomeno che, secondo quanto rilevato dai responsabili dell'associazione, sta facendo registrare una preoccupante “accelerata” da parte di “organizzazioni criminali che si spacciano per società di noleggio auto o per agenzie intermediarie, incassando pagamenti per servizi inesistenti”. Come funziona la truffa? “Il raggiro inizia, come per altri settori dei servizi, online”, si legge in un “vademecum antitruffa" diffuso da Aniasa.

Chi naviga sui motori di ricerca viene “deviato” su annunci fraudolenti
“Gli utenti che cercano soluzioni di noleggio auto a breve termine tramite motori di ricerca vengono indirizzati verso annunci sponsorizzati fraudolenti, costruiti utilizzando parole chiave molto simili a quelle dei marchi ufficiali del settore.

Se la telefonata viene spostata su WhatsApp drizzate le antenne
Dopo un primo contatto telefonico, la conversazione viene spostata su WhatsApp, dove falsi operatori inviano preventivi e richiedono il pagamento anticipato dell’intero noleggio, spesso accompagnato da un deposito cauzionale. I versamenti vengono richiesti tramite bonifico bancario, il più delle volte da eseguirsi in forma istantanea, in massima parte a favore di persone fisiche; altre volte i clienti vengono invitati a effettuare pagamenti presso punti “tabacchi” attraverso l’invio di cosiddetti “Codici QR”. Eseguito il pagamento il cliente non riceve più risposte “e quando si presenta presso la sede della società di noleggio, scopre che non esiste alcuna prenotazione a suo nome”.

Ecco i segnali d'allarme che dovete cogliere...
Già, ma come riconoscere un contatto autentico? Sottolineato innanzitutto che “i contatti ufficiali delle società di autonoleggio sono esclusivamente quelli presenti sui siti istituzionali delle aziende (e che in particolare le comunicazioni via email provengono solo da indirizzi con dominio aziendale ufficiale - es. @nomedellazienda.it); che i veri operatori delle società di autonoleggio utilizzano esclusivamente numeri di telefono pubblicati sui siti ufficiali; che le prenotazioni vengono sempre formalizzate tramite email ufficiali e mai tramite WhatsApp, telefonate o altri canali informali) Aniasa invita a prestare una “particolare attenzione quando si agisce sui canali di broker e ai segnali di rischio rappresentati da precise richieste: effettuare o completare pagamenti attraverso chat private, WhatsApp o altri sistemi di messaggistica; versare anticipi o caparre su conti personali, carte prepagate o sistemi di pagamento non tracciabili; effettuare bonifici bancari per prenotazioni prepagate. Le società di autonoleggio utilizzano esclusivamente carte di credito o di debito indicate nei rispettivi siti ufficiali”, prosegue l'”allarme” e “non ricorrono a social network o piattaforme di messaggistica per gestire prenotazioni o pagamenti. Inoltre tutte le comunicazioni avvengono tramite email aziendali ufficiali, a garanzia della massima tutela per il cliente”.

... e i “sistemi di difesa che dovete immediatamente attivare
Cosa fare in caso di dubbi? “Se si sospetta di trovarsi in una situazione potenzialmente fraudolenta Aniasa consiglia di verificare sempre le informazioni sul sito ufficiale della società o contattare direttamente l’azienda tramite i recapiti presenti nella sezione “Contatti”; non fornire mai dati sensibili come Pin, Cvv, Otp o password tramite telefono o email non verificati; segnalare tempestivamente eventuali tentativi di truffa al servizio clienti dell’azienda”.