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Complimenti per la trasmissione

Tra Temptation Island e GF, lo strano destino del vip in tv

Storie, storiacce, storioni nei due reality così assai in voga

9 Ottobre 2018

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Temptation Island

La Simo Ventura e due sue disperate ospiti

Devo dire che non ho esattamente seguito col tumulto nel cuore la turbinosa pochade di Valeria Marini che si aggrappa ai pettorali di tale Ivan, giovane playboy spagnolo, per strappargli un bacio con la complicità della notte. 


Il tutto mentre il di lei fidanzato, tale Patrick, fissa la telecamera con lo sguardo liquido del cornuto scontento.
Diciamo che seguire Temptation Island (martedì prime time Canale 5) con la Valeriona nazionale che fa le fusa in pubblico come la Gina Lollobrigida di una cinquantina di anni fa non è esattamente il mio genere. Fosse per me, lascerei tutte le sei coppie di vip nell’Isola, davanti al falò di confronto, con la nave dei soccorsi che s’allontana verso la linea marittima del sestante. Eppure, dal punto di vista produttivo e perfino autorale (con narrazione avvincente della conduttrice Simona Ventura che fa pure riconciliare l’ex marito con la fidanzata) il programma possiede caratteristiche narrative da fogliettone ottocentesco: tradimento, gioco seduttivo, tensione sessuale, che -mi rendo conto- possono intrippare, giustamente, una fetta consistente di pubblico. L’effetto è quello dei romanzi di Carolina Invernizio (Passione mortale, La via del peccato, Il bacio d’una morta senza riferimento alla Marini) agli inizi del secolo scorso, o di un Federico Moccia sessualmente cresciuto in questo secolo. Ed ecco il motivo del 25% di share – ben il 40% sul settore pubblicitariamente rilevante dei 15/34enni- e del successo, oramai dal 2014, della trasmissione basata sull’omonimo format statunitense.

Altro discorso per il Grande Fratello Vip. Seguo il GF da 18 anni, parto prevenuto. Ammetto perfino che alcuni dei suoi attuali protagonisti come Eleonora Giorgi e Valerio Merola mi sono umanamente simpatici. Anzi, di Merolone– giusto per movimentare la trama- consiglieri agli autori di farsi raccontare l’ odissea fiscale dalla quale è uscito vincitore dopo vent’anni di lotte tra studi legali e carte bollate. Però, diamine, l’eterna giostra dei caratteri nel limbo della Casa sta diventando un po’ stucchevole e rischia il crollo (cosa che era avvenuta col GF versione normal people); non a caso si sta erodendo negli ascolti (24,5%). La mia domanda sulle avventure di questi fantastici eroi del nulla è: non sarebbe il caso di passare finalmente ad altro? Ovviamente, come al solito, la domanda soffierà nel vento dell’audience…

 

 

 
 
 

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Francesco Specchia

Francesco Specchia

Francesco Specchia, fiorentino di nascita, veronese d’adozione, ha una laurea in legge, una specializzazione in comunicazioni di massa e una antropologia criminale (ma non gli sono servite a nulla); a Libero si occupa prevalentemente di politica, tv e mass media. Si vanta di aver lavorato, tra gli altri, per Indro Montanelli alla Voce e per Albino Longhi all’Arena di Verona. Collabora con il TgCom e Radio Monte Carlo, ha scritto e condotto programmi televisivi, tra cui i talk show politici "Iceberg", "Alias" con Franco Debenedetti e "Versus", primo esperimento di talk show interattivo con i social network. Vive una perenne e macerante schizofrenia: ha lavorato per la satira e scritto vari saggi tra cui "Diario inedito del Grande Fratello" (Gremese) e "Gli Inaffondabili" (Marsilio), "Giulio Andreotti-Parola di Giulio" (Aliberti), ed è direttore della collana Mediamursia. Tifa Fiorentina, e non è mai riuscito ad entrare in una lobby, che fosse una...

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