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Super Mario e Silvio: passione per le crocerossine

La consorte di Monti fa la volontaria da vent'anni nella Cri. Ricordate Barbara Lamuraglia?

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Con Mario Monti al governo tutto un altro stile. Via le bandane e le ministre ex showgirl, via le corna dalle foto di gruppo presidenziali, cancellato con un colpo di spugna il bunga bunga e figurarsi le barzellette a fine seduta di Montecitorio. Il nuovo premier le racconterà mai a margine del Consiglio dei ministri? Io non ci scommetterei. Perfino il cuoco Michele, forse, sarà costretto a fare le valigie e non sapremo mai se il nuovo inquilino di Palazzo Chigi preferisce il risotto alla milanese o le lasagne. Bye bye Silvio, il Berlusconi-show a Palazzo sarà un vago ricordo, perfino quei suoi sfoghi contro la stampa di sinistra e i giudici comunisti, chissà se e quando ritorneranno. Stop al cabaret, evviva la serietà, gongolano i fanatici dello spread anti-caimano. Ma, sebbene siano tanto mastodontiche le differenze tra il prima e il dopo, tra la gestione spettacolare del Cavaliere sceso in campo e salutato dal jingle "Meno male che Silvio c'è", e l'ex rettore della Bocconi con un curriculum lungo come una enciclopedia, c'è qualcosa a ben vedere che li accomuna. Un dettaglio, non certo di poco conto, che trova d'accordo il capo del governo uscente a quello incarito da Napolitano: la passione per le crocerossine. Belle, brave, slanciate, amorevoli, naturalmente predisposte alla cura dell'altro. Quasi materne, come in fondo ogni uomo vorrebbe, senza sconfinare nella celebre antologia dell'infermiera e del paziente. Qui siamo ad altissimi livelli. Super Mario e il Berlusca lo sanno bene. Le crocerossine hanno una marcia in più e quando marciano, con quella falcata sicura.... Al Cavaliere era venuto spontaneo fare apprezzamenti per Barbara Lamuraglia, che a passo deciso era la portabandiera della Cri ai Fori Imperiali per la parata del 2 giugno. Fisico da modella, ma intransigente e sposatissima: unica concessione, la sfilata per Lella Curiel alla settimana della moda romana, lo scorso luglio. Anche la nuova first-lady, Elsa Antonioli in Monti, veste Curiel, ma di lei si sa pochissimo. Milanese, nata il 22 ottobre di 67 anni fa, è donna riservatissima, come il marito del resto. Si concede poche uscite mondane, alla prima della Scala di Milano, ad esempio e magari con i nipotini figli della figlia. Però è da sempre in prima linea nella Croce Rossa Italiana, iscritta al Comitato "Volontari in rosa" della sezione meneghina da oltre vent'anni. Lì è una delle tante, aiuta a servire ai tavoli, non si tira mai indietro e spesso organizza eventi a favore dei più bisognosi. Chissà se il professor Monti si è invaghito di lei vedendola marciare in divisa come è accaduto a Silvio con Lamuraglia...

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