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FdI-An contro la legge sulle droghe: "Renzi tutto fumo, facciamo il test del capello"

simone cerroni
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"Tanto fumo e niente lavoro". Con questo manifesto si sono presentati in piazza Colonna, di fronte Palazzo Chigi, i parlamentari di Fratelli D'Italia- Alleanza Nazionale. Il partito capitanato da Giorgia Meloni protesta contro il decreto sulle tossicodipendenze, approvato oggi dalla Camera con 280 sì, 146 no e due astenuti, e ora passerà al Senato non senza polemiche di merito. Il "Dl droga dimostra la coerenza del Governo. Del resto se passi la giornata a vendere fumo è ovvio che vuoi depenalizzarlo #Renziaccanna", ha scritto su Twitter il presidente dei deputati di Fli-An che ha lanciato sul social network l'hashtag #Renziaccanna. Inoltre, una delegazione del partito ha cercato di consegnare uno spinello gigante al premier Renzi prima dell'avvio del Consiglio dei ministri.  Dl #droga dimostra la coerenza del Governo.Del resto se passi la giornata a vendere fumo e' ovvio che vuoi depenalizzarlo #Renziaccanna— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) 30 Aprile 2014 L'attacco - Poi il leader ha dichiarato: "Reintroducendo la distinzione tra droghe leggere e pesanti e depenalizzando fortemente l'uso di sostanze stupefacenti, l'Esecutivo favorisce gli spacciatori e i criminali e considera la lotta alla droga solo come un fatto esclusivamente sanitario". A confermare il tutto è, secondo la Meloni, "il nuovo approccio sulle terapie con il metadone, non più finalizzato al recupero della persona ma che rischia di cronicizzare la dipendenza. Il decreto, inoltre, ignora la prevenzione, il recupero e il reinserimento socio-lavorativo degli ex tossicodipendenti e tutti gli aspetti psicologici e sociali del problema. Dopo aver abolito il reato di immigrazione clandestina e aver cancellato ogni certezza della pena con gli svuota carceri, la sinistra e i sedicenti partiti di centrodestra che sostengono Renzi legalizzano di fatto la droga. Una vergogna che FdI-AN farà conoscere agli italiani e che combatterà con ogni mezzo". La Russa e il test del capello - "Tutti i parlamentari si sottopongano al test del capello per verificare che non facciano uso di droghe". E' la proposta lanciata dall'ex ministro della Difesa Ignazio La Russa. "Il voto in Aula ha fatto fare una marcia indietro di 15 anni alla lotta alla droga - ha affermato La Russa - consentendo di fatto una strada per la liberalizzazione già fin da adesso per le droghe leggere. Come Fratelli d'Italia proporremo ai parlamentari di tutti i gruppi di sottoporsi, lo facciamo anche noi, al test del capello in un laboratorio serio per verificare se negli ultimi sei mesi qualcuno ha assunto sostanze stupefacenti".

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