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Holly Madison, il dramma della Coniglietta di Playboy: "Come mi sono ridotta dopo 6 anni con Hugh Hefner"

Giulio Bucchi
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La verità su Hugh Hefner e la sua "Playboy Mansion": altro che favola, era un incubo sessuale. È la mitica coniglietta Holly Madison a svelare il volto del mitico fondatore di Playboy, a pochi giorni dalla sua morte. Oggi ha 37 anni e per 6, dal 2001, è stata la "fidanzata numero 1" di Hefner: "Era talmente vecchio che poteva essere mio nonno", ha ricordato lei, che considerava quell'avventura come "il primo passo verso qualcos'altro. Mi dicevo addirittura: sono qui per amore". Arrivata alla mitologica Mansion, la villa da Nababbo dove l'editore viveva con le sue conigliette preferite, la Madison ha vissuto un dramma: l'obbligo di vestirsi sempre sexy con completini intimi decisamente costosi ("Ho speso tutti i soldi che avevo"), la convivenza nell'harem con le altre coinquiline. "Erano senza entusiasmo, non capivo perché. All'inizio non pensavo ci fosse l'obbligo di dormire con Hugh". Il viveur si è presto rivelato essere un mostro: offriva alle ragazze pillole di droga per renderle "più aperte" e disponibili, e la mattina dopo la prima notte passata a letto con Hefner la Madison si è definita stravolta e piena di sensi di colpa. Grande manipolatore, il padrone di casa cercava di mettere le ragazze l'una contro l'altra per creare l'immagine di una "disputa amorosa", mai tanto finta. Per lo choc psico-fisico, la modella sexy ha sviluppato una innaturale balbuzie, che le è passata solo una volta uscita da quella casa e chiuso il capitolo con Mister Playboy, dopo anni di soldi, sesso, stravizi, umiliazioni private e droga. 

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