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Perla campana

Teano, storia e buona cucina: due modi per valorizzare l'eccellenza italiana

14 Maggio 2019

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Sono due eccellenze del territorio dove Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II decisero le sorti del Paese. Due personalità che amano la loro terra e si adoperano - in modo diverso - per farlo conoscere ai turisti che arrivano a Teano, dove c’è il teatro romano più antico del mondo e un museo inaugurato nel 2001, dove si entra gratis ed è custodito il mosaico più antico della cristianità. Sono Pasquale Fascitiello, di professione impiegato comunale e Pietro Balletta, chef che ha aperto una locanda sulle ceneri di un ex convento. Il primo fa la guida turistica per passione, il secondo accoglie ogni giorno turisti e appassionati d’arte e gastronomia campana. «Sia chiaro - precisa l’addetto comunale - non sono una guida di professione, ma solo un appassionato di storia antica che vorrebbe rendere il giusto onore a questa terra». Il giro turistico in cui Pasquale accompagna il pubblico ogni qualvolta se ne presenti l’occasione, a titolo assolutamente gratuito, comincia dal teatro romano. Un gioiello dell’antichità voluto dall’imperatore Settimio Severo, come illustra Fascitiello: «è il più antico d’Italia costruito a volte ed è uno dei siti più importanti del nostro territorio, di cui parlano i grandi storici latini come Tito Livio». Ma soprattutto Teano era «la città più grande sulla via Latina, dopo Capua, come documenta anche Strabone». Un’eccellenza che potrebbe portare centinaia di turisti nella provincia casertana, grazie anche al bellissimo e ricchissimo museo inaugurato nel 2001. Un luogo dove si respirano la storia, i costumi, le tradizioni e i culti di secoli e secoli fa, in cui sono custoditi reperti ammirati dai visitatori che arrivano da ogni parte del mondo. Stesso obiettivo mirato alla valorizzazione dei luoghi è quello di Pietro Balletta, classe 1970, che si avvicina alla cucina grazie alla mamma che percepisce la sua passione e lo indirizza verso la scuola alberghiera di Teano. Ma il percorso formativo dello chef ha inizio in Toscana, a San Vincenzo; da lì in poi crescerà nelle grandi brigate di cucina del nord Italia. Per nove mesi all’anno nelle località termali (Abano Terme, Montegrotto Terme) e nei mesi invernali nelle località sciistiche (Madonna di Campiglio, Ortisei, Canazei). Successivamente le esperienze all’estero, prima nel Principato di Monaco, poi in Bretagna. Tornato nel suo paese d’origine, dove ancora giovanissimo inizia la carriera di ristoratore per oltre un ventennio, fino a quando non percepisce che i grandi numeri non fanno più per lui, decide di iniziare una nuova attività. Nasce così a maggio 2017 la Locanda de foris, un piccolo locale situato nel centro storico di Teano a poca distanza dalla Portella, l’unico accesso solo pedonale alla città medioevale. Due storie che hanno ancora tanto da raccontare al mondo su Teano e le sue radici storiche.

di Giuliana Covella

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