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Matteo Salvini ridisegna la Lega: rivoluzione a Roma e nel Lazio, le due "Miss" che comanderanno

7 Giugno 2019

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La Lega alla conquista di Roma e del Lazio, con vertici tutti nuovi a cominciare da una donna, la giovane Flavia Cerquoni, coordinatrice della Capitale. È il Tempo a delineare la mappa del potere all'interno del Carroccio, che prosegue la sua espansione verso Sud. Passaggio d'obbligo nella Capitale, dove l'aspirazione mai nascosta di Matteo Salvini è di arrivare alla guida del Comune insediando in Campidoglio un proprio esponente. La strada sembra in discesa, visto che alle elezioni europee del 26 maggio la Lega ha raggiunto nel Lazio un clamoroso 32,66%, e un ancor più significativo 29,57% nella provincia di Roma, mentre nella sola Città Eterna si è "fermata" al record storico del 25,78% per cento.



Diventato il leader del primo partito nella regione, Salvini vara un nuovo organigramma, spiega il quotidiano romano, "premiando il territorio". Alle spalle del coordinatore regionale Francesco Zicchieri diventano vice il sottosegretario Claudio Durigon, uomo forte della Lega nel Lazio, il senatore Umberto Fusco e Claudio Connelli. In provincia di Roma dirigeranno il gioco Federica Bianco, Marco Riezzo e Luca Malcotti (ex assessore ai Trasporti nella giunta di centrodestra di Renata Polverini). Zicchieri sarà anche commissario della provincia di Roma. Nella Capitale la coordinatrice sarà come detto la Cerquoni e il responsabile organizzativo Fernando Urciuolo. "Del direttivo regionale - conclude il Tempo - faranno parte anche senatori, deputati ed eletti in Regione Lazio e in Campidoglio".

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Commenti all'articolo

  • albertoperutelli

    08 Giugno 2019 - 08:08

    Comincio a credere, dato come vanno le cose, che siamo in mano a gente incompetente compreso Salvini. In Europa fanno i conti senza italiani, gli sbarchi continuano, i minibond mettono in discussione l'uero, Salvini non fa che alzare le mani ed indicare con le dita 1-2-3- 4- 5 cosa bisogna fare, non sarebbe meglio fare meno proclami e fare di più. Anche Salvini mi sembra un quaraquaqua.

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