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Parolisi di nuovo nei guai: abusi sessuali sulle soldatesse

Il caporalmaggiore in carcere per l'omicidio della moglie al centro di un'inchiesta della procura militare

Nicoletta Orlandi Posti
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Abusi sessuali sulle colleghe soldatesse. Salvatore Parolisi, in carcere con l'accusa di aver assassinato la moglie Melania Rea, è ancora una volta al centro di un'inchiesta. Questa volta della Procura militare. Secondo le indiscrezioni di Panorama, il caporal maggiore, insieme ad altri sottoufficiali sarebbe infatti indagato per "minaccia a inferiore per costringerlo a fare un atto contrario ai propri doveri, minaccia o ingiuria a un inferiore e violata consegna". Il codice penale militare, infatti, non contempla l'abuso sessuale, ma il regolamento della caserma prevede che in caso di relazione tra un sottoufficiale e una soldatessa, il primo ha l'obbligo di comunicarlo al suo superiore, l'Esercito prevede che possano lavorare insieme ma non in posizione subalterna.  La Procura sta interrogando centinaia di persone di stanza alla caserma "Clementi" di Ascoli Piceno dove c'è il 235° reggimento "Piceno", l'unico dedicato all'addestamento delle donne soldato. Federica Benguardato, legale di Parolisi, spiega: "Non sappiamo nulla sugli esiti di questa indagine e comunque non abbiamo nessun genere di riscontro di quanto ipotizzato dal procuratore, perché da tutte le testimonianze rese dai colleghi e dallo stesso Parolisi è evidente che dove ci sono stati contatti e rapporti anche sessuali, questi non sono stati mai ottenuti né con la violenza né con le minacce".

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