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Quando lo straniero fa paura

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Mattias Mainiero
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Insomma, se non accetti che uno straniero venga a casa tua e ti imponga le sue regole e leggi che gli fanno comodo, allora sei un razzista. Luigi Flaiano Pescara   Assolutamente no, caro Flaiano. Se si accetta che uno straniero venga in casa nostra e imponga le sue regole o rifiuti le leggi che non gli piacciono e si comporti come meglio crede infischiandosene del Paese che gli ha dato ospitalità, si è semplicemente fessi o autolesionisti. E in Italia qualche fesso e autolesionista indubbiamente c'è. In certi ambienti politici, molti fessi e molti autolesionisti. Il razzismo è un'altra cosa. Il razzismo, come dicono tutti i testi, è quella teoria fondata sul presupposto, scientificamente errato, che la specie umana sia suddivisa in razze biologicamente distinte e che queste razze siano caratterizzate da differenti capacità anche intellettive. Di conseguenze, esisterebbero razze superiori e inferiori. Di conseguenza, a livello politico e non solo, anche critiche, attacchi, discriminazioni e vere e proprie persecuzioni in nome della purezza della razza. C'è stato un tempo in cui molti pensavano che i neri non avessero un'anima, come gli animali. Ragion per cui, potevano essere ridotti in schiavitù e trattati come cani. In America i coloni bianchi ritenevano che i pellerossa non fossero umani al cento per cento, e questa convinzione, assieme alla fame di terra, provocò il più grande genocidio che la storia ricordi. Cito per maggior precisione dalla Treccani: “Nel sedicesimo secolo J. Ginés de Sepúlveda distingueva gli uomini (spagnoli) dagli homunculi (indios), simili all'uomo, ma in realtà inferiori e bestiali”. Di Hitler, dei nazisti e della presunta supremazia della razza ariana, con relativa soluzione finale, tutti noi sappiamo. Qualche mese fa una ragazzina americana mi ha detto che i genitori del suo fidanzato non la volevano in casa. La ragazzina ha un nonno nero e loro, amabilmente, le hanno spiegato che è una quarter, dunque non degna del figlio. Casa vietata. Questo, gentile Flaiano, è razzismo. Gli italiani, secondo me, nella quasi totalità non sono razzisti in senso stretto. Xenofobi, talvolta, sì. mattias.mainiero@liberoquotidiano.it

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