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Sergio Mattarella, Paolo Becchi: "Perché parla di unità morale? Quella del 1946 fu politica"

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In occasione della festa della Repubblica, Paolo Becchi si concede una riflessione sul discorso che Sergio Mattarella ha tenuto alla vigilia del 2 giugno. In particolare l’editorialista di Libero si è soffermato sull’invito del presidente all’unità morale: “Io questo principio non lo trovo nella Costituzione, a cosa voleva fare riferimento? A quella condivisione che c’era stata per la nascita della Repubblica nel 1946? Allora si trattava di un’unità politica, non morale”. A riguardo Becchi rinfresca la memoria a tutti: “Ci fu un governo di unità nazionale per la costruzione del nuovo Stato repubblicano, che si sarebbe poi dotato di una Costituzione che nasceva da questa idea di unità nazionale. Perché parlare di unità morale?”. “Forse il messaggio è che il governo è questo - è la teoria del professore - e l’invito all’unità morale vuol dire che i partiti di opposizione devono continuare con la linea morbida e costruttiva. Cosa nasconde l’unità morale? La possibilità di mettere in discussione gli errori commessi dal governo”. 

 

 

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