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Paolo Becchi e il voto del M5s su Rousseau: "A favore del rinnegato Grillo e contro il fondatore Casaleggio"

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Per non dimenticare. Paolo Becchi accoglie con delusione il doppio "sì" dei grillini a terzo mandato e alleanze (col Pd) nel voto sulla piattaforma Rousseau che, di fatto, segna la definitiva morte del M5s delle origini. Con un clic, in poche ore, il Movimento 5 Stelle ha calpestato due regole cardine del "non statuto" del fondatore Gianroberto Casaleggio. Il tutto, ovviamente, per poter blindare il patto, ora anche elettorale, con il Partito democratico. Su Twitter, il filosofo che è stato uno degli ideologi del primo M5s, uscito poi in aperto contrasto con Beppe Grillo, ricordava come questo voto fosse in realtà "contro il fondatore (Casaleggio padre, ndr) e a favore di un rinnegato (Grillo, ndr)". E a sostegno della tesi, incontrovertibile, una vecchia video-intervista in cui Gianroberto avvertiva: "Se il M5s si allea con il Pd, esco dal Movimento". 

 

 


 

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