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Vittorio Feltri e Luis Suarez, "una vicenda grottesca. Parla meglio lui di Luigi Di Maio"

Vittorio Feltri
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La vicenda grottesca di Suarez, calciatore uruguaiano già del Barcellona e ambito dalla Juventus, è stata raccontata ieri da tutti i mezzi di informazione, per cui mi limito a sintetizzarla allo scopo di commentarla. Il giocatore si è sottoposto all'università di Perugia a un esame di italiano necessario per ottenere la nostra cittadinanza. Lo hanno promosso benché non fosse preparato. Come mai? Pare che fosse raccomandato cosicché i professori sono stati di manica larga. Peccato che qualcuno abbia intercettato alcune telefonate dalle quali si è evinto che l'atleta è stato avvantaggiato dalla benevolenza degli esaminatori. Pertanto, l'eroe della pelota alla fine del miniscandalo è stato respinto. Niente cittadinanza e addio contratto con la Juventus che prevedeva uno stipendio di dieci milioni di euro, molto più alto del mio, come il lettore immaginerà.

Adesso Suarez dovrà rimanere in Spagna, assunto a parità di compenso dall'Atletico Madrid. Ergo i bianconeri sono costretti a rinunciare a un campione e lo Stato non incasserà le tasse che la società torinese sarebbe stata obbligata a pagare. Un affare più disastroso è inimmaginabile. Mi sembra evidente che le norme in questo campo siano idiote. L'attaccante rinomato non era stato ingaggiato per pronunciare discorsi dotti nella lingua di Dante, bensì per segnare dei gol cioè per calciare come Dio comanda, cose che lui sa fare benissimo. Invece egli è stato respinto poiché conosce soltanto l'infinito dei verbi e non li sa coniugare. Un po' come Di Maio per il quale il congiuntivo è un mistero fitto. Nonostante ciò costui può tranquillamente fare il ministro degli Esteri, mentre il puntero, stando alle regole più stupide del mondo, non è abilitato a esercitare la sua arte di pallonaro di prima qualità. Ho il sospetto che Suarez avrebbe avuto la licenza per capeggiare il Movimento 5 stelle, essendo sufficientemente ignorante per competere con i dirigenti pentastellati, il più alto in grado dei quali, Fico, disse sotto l'egidia anziché sotto l'egida, un autogol e non un gol, di cui viceversa l'uruguaiano è specialista. Io qualche anno fa avevo una domestica sudamericana piuttosto brava che per ben due volte non superò il test di italiano, per cui niente cittadinanza. Ora però la sinistra preme per approvare lo ius soli, sicché qualsiasi bischero sarà un nostro compatriota. Impossibile essere più sciocchi.

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