Torino, 18 mag. - (Adnkronos) - Ricorso al Tar per invalidare la procedura con cui il Consiglio regionale del Piemonte ha abrogato la legge 70 sulla caccia facendo cosi', di fatto, decadere il referendum fissato per il prossimo 3 giugno, e scioglimento del Consiglio regionale medesimo per "violazione dell'articolo 126 della Costituzione". Sono le misure messe in campo dal comitato promotore del referendum sulla caccia che sta anche raccogliendo la documentazione dei promotori per valutare se ci siano gli estremi per un' azione legale risarcitoria per eventuali danni subiti. "Il ricorso al Tar con il quale chiediamo l'invalidazione dell'intera procedura - ha spiegato Andrea Fenoglio, avvocato e componente del Comitato - e' stato presentato con procedura d'urgenza e confidiamo di avere risposta gia' tra qualche giorno. Per quanto riguarda lo scioglimento del Consiglio regionale, e' una richiesta che abbiamo avanzato perche' riteniamo ci sia stata una violazione chiara di un diritto costituzionalmente garantito, quella di un cittadino di poter avere il referendum". Intanto, per il prossimo 3 giugno, giorno in cui si sarebbe dovuto svolgere il referendum, il comitato ha promosso una manifestazione nazionale. "Sara' una manifestazione innanzitutto per la democrazia - ha spiegato per il Comitato, Roberto Piana - perche' non vogliamo tacere di fronte a quello che riteniamo un furto di legalita'. Il Consiglio regionale non puo' illudersi, con un artificio tecnico, di non permettere ad alcuni milioni di piemontesi di esprimersi".



