Roma, 6 dic. (Adnkronos) - "Il procuratore di Milano dice cosa ovvia quando afferma che i domiciliari previsti dalla legge 'svuota-carceri' servono per intervenire sul sovraffollamento del circuito carcerario, nella finalita' intima di garantire il rispetto della dignita' delle persone che debbono rimanere soggette all'applicazione della pena detentiva in carcere". Cosi' l'Unione Camere Penali commenta la direttiva del capo della procura di Milano, Edmondo Bruti Liberati, ai pm del capoluogo lombardo. "E' il punto che avevamo sottolineato -spiegano i penalisti- quando si era diffusa la notizia di un rifiuto dei sostituti milanesi di seguire questo indirizzo che realizza lo scopo messo nero su bianco dal giudice di sorveglianza. La decisione di Bruti Liberati e' ineccepibile -sottolinea ancora lUcp- una volta dimostrato che l'applicazione della legge in senso favorevole alla liberta' del cittadino e' possibile, essa diventa automaticamente doverosa". "Altrimenti -rimarcano i penalisti- i condannati milanesi subirebbero una disparita' di trattamento nei confronti di tutti gli altri ai quali il carcere viene giustamente risparmiato. Se i magistrati della procura di Milano si sentono soggetti solo alla legge e ritengono di darne applicazione sensata ed uniforme -conclusono- e' il momento di dimostrarlo superando ogni bega interna all'ufficio".



