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Basilicata: regione contro femminicidio, da Claps a Fontana 3 storie simbolo

domenica 9 dicembre 2012
Basilicata: regione contro femminicidio, da Claps a Fontana 3 storie simbolo

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Potenza, 9 dic. - (Adnkronos) - La Basilicata si mobilita contro il femminicidio. Nascono associazioni anti-stalking e si moltiplicano gli appelli a tenere alta la guardia su questo tema. Tre sono i simboli di questa lotta: Elisa Claps, Ottavia De Luise e Anna Rosa Fontana. Storie molto diverse, quella di De Luise scomparsa a 12 anni, oltre 35 anni fa, e' ufficialmente ancora una scomparsa. Sono avvenute in tempi e contesti sociali diversi e, pur nella loro particolarita', sono accomunate perche' ancora gridano vendetta. Il caso lucano piu' noto e' quello di Elisa Claps. La studentessa 16enne uccisa nel 1993 ha avuto giustizia solo dopo la scoperta dei suoi resti, 17 anni dopo, nel sottotetto della chiesa della Ss. Trinita' a Potenza. Per l'omicidio e' stato condannato a 30 anni di reclusione Danilo Restivo, ma le indagini continuano per il filone parallelo dei depistaggi in cui si attendono novita' a breve, forse clamorose, perche' gli investigatori vogliono vederci chiaro su presunti silenzi nell'ambiente ecclesiastico locale. La storia piu' datata e' quella della piccola De Luise, inghiottita dal nulla. Non si indago' affatto ed anzi fu presa, all'epoca, quasi per una poco di buono. Il caso rischia l'archiviazione. Infine, Anna Rosa Fontana, donna materana e simbolo di questi tempi. La legge sullo stalking non e' riuscita a fermare la mano assassina del suo ex compagno che l'ha accoltellata a morte. In appello e' stata confermata la condanna dell'uomo a 30 anni di carcere. (segue)