Bologna, 11 dic. - (Adnkronos) - Un Piano straordinario di sostenibilita' per difendere la sanita' emiliano-romagnola, senza ricorrere a tagli dei servizi e senza aumentare ticket e tasse regionali. E' la scelta della Regione di fronte a un 2013 in cui per la prima volta il Fondo sanitario nazionale sara' in valori assoluti inferiore a quello dell'anno precedente, con un definanziamento per l'Emilia Romagna di 260 milioni da recuperare in un solo esercizio. "Una frattura radicale - ha spiegato oggi a Bologna l'assessore regionale alle Politiche per la salute Carlo Lusenti - di cui abbiamo scelto di farci carico come sistema, facendo ognuno la propria parte, in modo sostenibile e appropriato, salvaguardando una visione di prospettiva e continuando nel processo di innovazione e qualificazione in corso". Il Piano, concertato con le rappresentanze professionali, sindacali, verte su 4 azioni principali: tariffe, turnover, convenzioni e contratti per beni servizi, ma anche, come ha sottolineato l'assessore sul "proseguimento di quelle azioni di efficientamento che ci permettono di chiudere in pareggio il 2012 nonostante il taglio di 67 milioni di euro della spending review a settembre". (segue)



