Taranto, 17 dic. (Adnkronos) - Un nuovo esposto e' stato presentato alla Procura della repubblica di Taranto e depositato alla Digos della Questura da Fabio Matacchiera, presidente del Fondo antidiossina onlus, in relazione alla presunta dispersione di amianto "ovunque e in sacconi lacerati" della discarica 'Mater Gratiae' all'interno dello stabilimento siderurgico Ilva. Sarebbe la conseguenze del tornado che ha colpito l'area il 28 novembre scorso. Dopo la prima denuncia dello scorso 11 dicembre, "le nostre preoccupazioni ed i nostri allarmi - aggiunge Matacchiera - sarebbero confermati da una nuova documentazione fotografica e video". Il nuovo esposto depositato "scaturisce - spiega Matacchiera - dall'acquisizione e dalla visione di un 'video-shock"' che e' stato diffuso il 15 dicembre dal sito internet del Fatto Quotidiano. "Dalla visione accurata del video - sottolinea - si puo' notare che, nella discarica Mater Gratiae, in gestione all'Ilva, confluiscono materiali di tutti i generi, compresi sacconi 'big bag' che si presentano spesso lacerati e presumibilmente pieni di amianto, cosi' come si evince dalla etichettatura ('a' ndr) sovraimpressa, prevista per legge, secondo il codice Cer. I suddetti sacconi sembrano sparsi ovunque, addirittura alcuni semiseppelliti dalle scorie, ancora calde, presumibilmente derivanti dagli scarti di acciaieria. Queste scorie potrebbero causare la combustione dei rifiuti e danneggiare lo stesso telo di contenimento e di impermeabilizzazione della discarica. In alcune sequenze del video, si puo' anche osservare una scavatrice passare con i suoi cingoli di acciaio sopra i sacchi, due dei quali sembrerebbero anche riportare la tipica etichettatura 'amianto"'. (segue)



