Roma, 19 dic. - (Adnkronos Salute) - "Il Commissario Bondi detta da Roma la linea a tutto il Paese per una vera e propria dismissione della sanita' pubblica, per passare probabilmente al sistema delle assicurazioni e della sanita' integrativa". E' quanto denuncia Maria Teresa Pascucci, dell'Usb Lazio, che annuncia per domani e venerdi' assemblee aperte all'ospedale Pertini e alla Asl Roma B. "Intanto - aggiunge in nota Pascucci - l'effetto combinato della spending review e del piano di rientro dal deficit della sanita' laziale ha gia' provocato tagli di servizi, di ospedali, di reparti e di posti di lavoro, mettendo a serio rischio i livelli essenziali di assistenza. Non si riducono gli sprechi accumulati in anni di appalti e di disastrosa amministrazione ma i risparmi si ottengono solo con tagli dei servizi, riducendo il salario e l'orario del personale. Al contempo - prosegue la sindacalista - le ditte appaltatrici hanno gia' avviato le procedure di licenziamento del personale. A repentaglio la sicurezza e le pulizie, con un potenziale aumento delle infezioni ospedaliere. Infatti, per mancanza di controlli efficaci, gli appalti sono gia' stati utilizzati al di sotto dei costi sostenuti dalle Asl, con servizi previsti nei capitolati ma mai realizzati, oppure con personale in numero inferiore a quello stipulato". "Per questo, all'interno della mobilitazione contro lo smantellamento del Servizio sanitario nazionale - annuncia Pascucci - domani dalle 15 l'Usb e i lavoratori esternalizzati del Pertini di Roma, in presidio permanente da due mesi all'interno dell'ospedale, si riuniranno in assemblea per valutare eventuali ulteriori forme di lotta in difesa del loro lavoro e dei servizi. Mentre venerdi' dalle 10 - conclude Pascucci - si terra' al Poliambulatorio di Via Cartagine un'assemblea aperta al territorio con i lavoratori delle ditte appaltatrici che operano con la Asl Roma B, ai cui hanno gia' aderito Cinecitta' Bene Comune e il presidente del X Municipio".



