(Adnkronos) - Ma con i tagli del governo Monti, che si sono aggiunti a quelli di Tremonti-Berlusconi, la situazione era diventata veramente drammatica. Nel 2013 la Regione Toscana, sanita' a parte, si vedra' trasferire dallo Stato un milione e mezzo di euro in meno al giorno: 550 milioni di tagli rispetto al 2010, che su un bilancio da 9 miliardi sono tanti. Cosi', esclusa la sanita' e con un patto di stabilita' che si e' fatto piu' aspro, rimangono da spendere 1 miliardo e 650 milioni. Un anno fa erano 2 miliardi e 300 milioni. "Per questo - spiega Rossi - abbiamo deciso di fare seriamente la nostra parte. In qualche caso abbiamo dovuto fare delle scelte e rinunciare a qualcosa: abbiamo ridotto le spese adesso meno utili, che in altri momenti ci saremmo potuti permettere e a cui ora abbiamo scelto di rinunciare prima di chiudere una classe di scuola materna, magari di quelle che garantiamo al posto dello Stato perche' il Ministero non ha fondi per nuovi insegnanti, oppure prima di ridurre l'assistenza agli anziani non autosufficienti, gli aiuti ai malati di Sla o dimezzare il trasporto pubblico, prima rinunciare al progetto GiovaniSi' e al sostegno ai giovani o alle garanzie per far accedere ai prestiti in banca anche a chi la banca non darebbe fiducia". Qualche esempio? Sulla formazione per il personale della Regione e gli enti dipendenti saranno risparmiati 200 mila euro - di fatto la spesa e' stata quasi dimezzata - e sui mutui piu' di 3 milioni. E' stato chiuso il Centro stampa, settore interno dove la Regione realizzava parte delle proprie brochure ed altro materiale cartaceo: altri 286 mila euro risparmiati. (segue)



