Milano, 7 mag. (Adnkronos) - I vertici della Lega "sono corresponsabili" del modo in cui sono stati utilizzati i rimborsi spese da parte dei consiglieri regionali lombardi del Carroccio. E' quanto sostenuto dai legali dell'ex capogruppo della Lega al Pirellone Stefano Galli, e dell'ex consigliere regionale Pierluigi Toscani, che hanno chiesto di citare in giudizio come testimoni, davanti alla Corte dei Conti lombarda, Umberto Bossi, Roberto Maroni, Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti, ai vertici del partito all'epoca dei fatti contestati. Richiesta arrivata durante l'udienza odierna davanti ai giudici della Corte dei Conti che indagano su due consiglieri, e su un'altra ventina, con l'accusa di un danno erariale per le presunte spese sostenute con fondi pubblici. Per la difesa di Galli e Toscani, "il parterre di corresponsabilità era ampio e comprendeva i vertici del partito della Lega Nord", in quanto "è normale che i vertici nazionali e federali diano istruzioni per l'utilizzo dei fondi" al presidente del gruppo in Consiglio regionale. Il pm Alessandro Napoli si è opposto alla citazione in giudizio perché "non ci sono elementi che comprovino un ruolo" dei vertici della Lega nella gestione dei rimborsi.



