Roma, 14 gen. (Adnkronos) - "L'evasione sventata dal carcere di Alghero e' la goccia che fa traboccare il vaso della precarieta' delle politiche gestionali dell'Amministrazione Penitenziaria. Tre tentativi sventati in pochi giorni e una clamorosa evasione da quella di Avellino sono sintomatici che al Dap regna la confusione piu' totale per garantire la sicurezza delle carceri italiane. Chiediamo alla ministro della Giustizia Paola Severino di commissariare il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e di avvicendare il capo del Dap Giovanni Tamburino ed il vice capo Luigi Pagano". E' la dura presa di posizione di Donato Capece, segretario generale del Sappe, Sindacato autonomo di polizia penitenziaria, commentando quel che e' avvenuto questa mattina nel carcere di Alghero. "Dicemmo a giugno di avere il fondato timore che con l'allentamento della sicurezza nei piani detentivi delle carceri a favore di una fantomatica quanto irrazionale e sporadica sorveglianza dinamica fortemente possa aumentare il numero dei suicidi nei penitenziari - ricorda Capece - Una nota del Dap favoleggia di un regime penitenziario aperto, di sezioni detentive sostanzialmente autogestite da detenuti previa sottoscrizione di un patto di responsabilita' favorendo un depotenziamento del ruolo di vigilanza della Polizia Penitenziaria mantenendo pero' in capo ai Baschi Azzurri l'aggravante penale della 'colpa del custode"'. "Di fatto, da quando e' operativa questa disposizione del Dap, abbiamo constatato un aumento di suicidi, dei tentati suicidi sventati per fortuna sventati dai poliziotti penitenziari, delle evasioni e di quelle tentate, delle risse e degli atti di autolesionismo. Se gli agenti non possono controllare stabilmente le celle le responsabilita' non possono essere le loro ma di chi quella nota circolare ha firmato", conclude il Sappe, che ricorda la manifestazione di protesta che si terra' il 23 gennaio a Roma davanti alla sede del Dap.




