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Caso Scajola: Gratteri, piu' accordi bilaterali per contrastare latitanze

domenica 11 maggio 2014
Caso Scajola: Gratteri, piu' accordi bilaterali per contrastare latitanze

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Torino, 8 mag. - (Adnkronos) - "C'e' un grande vuoto nei rapporti di diplomazia internazionale soprattutto nel pianeta giustizia, noi avremmo bisogno di accordi bilaterali con tutti i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e i con i Paesi del Sudamerica". Lo ha sottolineato il procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, a margine di un incontro al Salone del Libro, interpellato sull'inchiesta della Dia di Reggio Calabria che oggi ha portato in carcere, tra gli altri, l'ex ministro Claudio Scajola con l'accusa di aver favorito la latitanza di Amedeo Matacena. "Si pensa di andare in Libano a fare il latitante perche' si sa che ci sara' grande difficolta' se non l'impossibilita' a vedere un latitante italiano estradato - ha aggiunto colloquiando con i cronisti - il latitante cerca di andare in posti e stati dove sa che non ci sono trattati bilaterali". Nel merito della vicenda, Gratteri si e' limitato a sottolineare che "si tratta di un'inchiesta che dura da più di un anno e mezzo e che ha portato in giro investigatori e forze dell'ordine per vari paesi del mondo per seguire gli spostamenti di Amedeo Matacena" e che per quanto riguarda eventuali sviluppi, questi dipenderanno dagli esiti degli interrogatori.