Roma, 9 mag. (Adnkronos) - "L'impressione che sinceramente ho avuto in questa settimana è di fare una sorta di gara a chi la dicesse più grossa con giri di vite, ma qua a forza di girare si rischia si far saltare il bullone. Più che repressione, che non è certo il nostro compito, a cui sono addetti altri, a mio avviso il nostro compito è cercare di far arrivare messaggi sani, perché lo sport è antitesi in sé di violenza". Lo ha dichiarato Cristiano Sandri, responsabile legale della Fondazione Gabriele Sandri, ripensando a quanto accaduto prima della finale di Coppa Italia, sabato scorso a Roma.




