Torino, 9 mag. (Adnkronos) - "Non mi sparate in faccia" implora i suoi assassini Marcello Torre, avvocato, ucciso l'11 dicembre 1988. "Sono stato lasciato completamente solo" afferma Mario Amato, giudice, ucciso il 23 giugno 1980. "Io non mi sento protetto dallo Stato" sostiene Paolo Borsellino, magistrato ucciso il 19 luglio '92. "Me L'aspettavo" grida don Pino Puglisi ai suoi killer il 15 settembre '93. "Chiedo che ai miei funerali non partecipino né autorità dello stato né uomini di partito" scrive Aldo Moro, assassinato il 9 maggio 1978. Le ultime parole dei servitori dello Stato uccisi barbaramente, che lo Stato non ha potuto o voluto proteggere, risuonano alte al Salone del libro di Torino. Sono le voci di magistrati, giornalisti, preti, avvocati, professori, politici e investigatori, assassinati senza pietà, che la giornalista Antonella Mascali ha raccolto nel volume "Vi aspettavo", edito da Chiarelettere. Il libro è stato presentato oggi, al Salone del Libro di Torino, in concomitanza al "Giorno della memoria", dedicato alle vittime del terrorismo interno e internazionale e delle stragi. Una ricorrenza istituita con la legge 4 maggio 2007 numero 56, per ricordare, ogni anno, l'anniversario dell'omicidio Moro. Per non dimenticare, ma anche per interrogarsi sui rischi di una rinascita del terrorismo e della violenza politica, come testimoniato dai tragici omicidi registrati in Italia nell'ultimo decennio e dalla crescita del nuovo terrorismo internazionale. (segue)


